In Puglia nasce l'olio del sito archeologico Balsignano

Prodotto da Comune Modugno per promuovere territorio e cultura

Redazione ANSA MODUGNO (BARI)

    MODUGNO - Olio extravergine di oliva prodotto dagli ulivi che si trovano in un sito storico-archeologico della Puglia, il complesso monumentale di 'Balsignano', a Modugno, in provincia di Bari, sarà prodotto dal Comune e messo in vendita: i proventi avranno destinazione vincolata all'incremento e alla valorizzazione del patrimonio culturale e, in particolare dell'area di Balsignano.
    L'iniziativa è dell'amministrazione comunale guidata da Nicola Magrone e nasce da un'idea del consigliere comunale Paolo Magrone realizzata in tandem con l'assessore ai beni culturali William Formicola.
    L'olio, extravergine d'oliva, 100% italiano, prodotto dagli ulivi pluridecennali e secolari presenti nel sito storico-archeologico, sarà in vendita in bottiglia o in lattina, e lo si potrà trovare già domenica 19 novembre nella centrale Piazza Sedile allestita per la Fiera del Crocifisso 2017 e a Balsignano, presso l'Info-Point posto all'ingresso, nelle giornate di apertura al pubblico del complesso monumentale.
    "La produzione, e anche la distribuzione di un prodotto naturale come l'olio, ricavato peraltro da un'area agricola ad antichissima vocazione rurale all'interno della antica cinta muraria del complesso monumentale di Balsignano, - afferma Paolo Magrone - ci è sembrata subito una forma efficace di valorizzazione sia del bene culturale Balsignano sia del territorio modugnese. Quanto all'olio in sé, si tratta di un prodotto purissimo: nessuna irrorazione e raccolta delle olive fatta con sistemi tali da non compromettere la sopravvivenza delle piante, anche per preservare il terreno sottostante ed i depositi archeologici potenzialmente in esso esistenti. Un risultato di eccellenza, in definitiva, utile a veicolare il nome di Balsignano e quello della Città di Modugno". Racchiuso dalla fortificazione esterna, il fondo rustico alberato (circa un ettaro e mezzo) annesso al Casale di Balsignano vede la presenza di oltre 300 alberi d'ulivo (alcuni secolari), per i quali la gestione del Comune partita nel 2016 prevede interventi manutentivi periodici di natura agricola come la potatura in vari periodi dell'anno e la raccolta del frutto in autunno inoltrato. "Una manutenzione che non veniva effettuata da circa un decennio - sottolinea William Formicola - e che ha dato letteralmente i suoi frutti vista la cospicua produzione di olive di quest'anno nonostante la siccità che ha caratterizzato l'ultima stagione estiva. La produzione e la distribuzione del prodotto derivante dalla coltivazione del fondo pertinenziale del Casale si inserisce fra le attività di promozione e valorizzazione del sito già avviate dall'amministrazione e fa di Balsignano un valore non solo storico-archeologico ma anche, assolutamente, un valore ambientale".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA