Molise, le tradizioni di Natale

Tanti eventi nei paesi con origini centenarie

Redazione ANSA ISERNIA

AGNONE (ISERNIA) - La più famosa è la Ndocciata di Agnone, ma le tradizioni natalizie in Molise, tutte cono origini centenarie, sono tante e ogni anno attirano visitatori da tutta Italia. Tra gli eventi rilevanti sicuramente ci sono anche la Faglia di Oratino e le Maitunate di Gambatesa.
    La Ndocciata - Il 24 dicembre (ma da qualche anno anche l'8 dicembre) ad Agnone, in provincia di Isernia, con l'arrivo della sera centinaia di portatori di tutte le età accendono le 'ndocce' per incamminarsi lungo il corso principale del paese che così diventa un gigantesco fiume di fuoco. In piazza poi si accende un grande falò. Le 'ndocce' sono realizzate con legno di abete e fasci di ginestre secche.
    La Faglia - Sempre la sera della vigilia di Natale, ma a Oratino, in provincia di Campobasso, si tiene la 'Faglia'. A differenza della Ndocciata però, nella quale le fiaccole sono numerose, qui si realizza un unico grande cero fatto di canne secche ed alto quasi 13 metri che viene trasportato a spalla dall'ingresso del paese fino alla Chiesa Madre da circa 40 persone e incendiato di fronte alla folla.
    Le Maitunate - Singolare è la tradizione di Gambatesa (Campobasso). Mentre in tutto il mondo per fare gli auguri di buon anno si utilizzando lettere, cartoline, telefonate, sms, mail, in questo piccolo paese molisano gli auguri non si mandano ma la notte del 31 dicembre si portano a casa. Si tratta di canti improvvisati e personalizzati che fanno ironia su ogni singolo destinatario. Gruppi di di ogni età, sia uomini che donne, organizzati in piccoli e strani complessi musicali ricchi di variegati strumenti escono per le strade del centro abitato e porta dopo porta cantano gli 'sfottò' ai loro compaesani.
   

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