Da Monet a Bacon, 100 anni di arte

A Genova 60 capolavori dal Sudafrica, ricordando Mandela

di Marzia Apice ROMA

GENOVA - I paesaggi nostalgici ottocenteschi di Turner e quelli di Corot e Courbet, la sensibilità impressionista di Degas e Monet, l'evoluzione di Cézanne e Van Gogh, e poi nel nuovo secolo la modernità di Matisse e Picasso, l'inquietudine di Bacon e la rivoluzione pop di Lichtenstein e Warhol: circa 100 anni di storia dell'arte sono condensati nella mostra "Da Monet a Bacon. Capolavori della Johannesburg Art Gallery", nelle sale di Palazzo Ducale a Genova dal 17 novembre al 3 marzo. Curata da Simona Bartolena, l'esposizione lega la città ligure a Johannesburg nel ricordo di Nelson Mandela (1918-2013), a 100 anni dalla sua nascita, presentando 60 opere, tra olii, acquerelli e grafiche, firmate da straordinari maestri. La mostra permette al pubblico di conoscere la storia affascinante della pinacoteca sudafricana, aperta al pubblico nel 1910: la sua nascita si deve alla caparbietà e alla sensibilità di Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell'industria mineraria Sir Lionel Phillips, che, proprio per far sì che la sua città avesse un museo d'arte, persuase lui e alcuni magnati dell'industria a investire nel progetto e vendette un prezioso diamante azzurro regalatole dal marito per acquistare i primi lavori. A chiudere il percorso della mostra una sezione dedicata all'arte del Sudafrica: dalle opere di Maggie Laubser, una delle esponenti dell'espressionismo sudafricano, ai lavori di Maude Sumner, Selby Mvusi e George Pemba, pittori dai forti interessi per il sociale che raccontano le tradizioni del paese, ma anche la vita urbana e la realtà dell'Apartheid.(ANSA).
   

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