A Civita da Bagnoregio il teatro del mondo

Al via Festival con centinaia di artisti

Luciano Fioramonti Roma

 CIVITA DI BAGNOREGIO (VITERBO) - Centinaia di artisti di 22 nazionalità provenienti da tutto il mondo, spettacoli basati su testi che sono il risultato della collaborazione di drammaturghi di paesi diversi, con la stesura delle opere affidate a un singolo autore impegnato a non omologare gli stili peculiari ma, anzi, a cercare di evidenziare i loro contrasti. Offre un ricco calendario di appuntamenti il Festival Internazionale Quartieri dell' Arte che si apre oggi, domenica 26 agosto, a Civita di Bagnoregio (Viterbo) e fino al 24 ottobre invaderà le piazze dei molti comuni della provincia con performance, workshop e istallazioni.
    Per l' inaugurazione, ai piedi del ponte che porta al mitico borgo dal fragile equilibrio statico, andrà in scena la prima parte di "And So My Face Became My Scar", un progetto 'ibrido' e 'collettivo' - che è la caratteristica del festival diretto da Gian Maria Cervo - firmato da Joele Anastasi (Italia), Rasim Erdem Avsar (Turchia), Emily Gillmor Murphy (Irlanda), Danielle Pearson (Gran Bretagna). Le altre tre parti dello spettacolo - una sorta di mix tra evento teatrale, serie televisiva e mostra d'arte - sono in programma il 29 settembre a Vitorchiano, nel complesso di S. Agnese. Si prosegue a Vitorchiano (2-4 settembre) con la Forteresse di Bruxelles che presenta in anteprima mondiale "Leaves" di Aboud Saed, Stéphane Oertli, Françoise Bérlanger, Anna Romano e Maria Pia Selvaggio.
    L'edizione numero 22 del festival, sostenuto dalla Regione Lazio, ha l'obiettivo di presentare l'eccellenza dello spettacolo dal vivo, con molte opere alla loro prima mondiale o nazionale, e di confermarsi laboratorio culturale e formativo di livello europeo. Il progetto Eu Collecrive Plays, co-finanziato dal programma Europa Creativa dell' Unione Europea, oltre a mettere insieme autori con storie, mira a promuovere la produzione di opere teatrali polivocali (nel racconto in diverse lingue e idiomi) attraverso la creazione di gruppi teatrali transnazionali. Lo scopo è anche sperimentare un allargamento del pubblico teatrale stimolando l'interesse verso testi teatrali europei, "ampliando il concetto di cittadinanza europea attraverso l'uso della scrittura polivocale" e rappresentare le opere nate all'interno di questo laboratorio di drammaturgia collettiva nei più importanti Festival europei.
    Tra le altre opere in programma: "The wedding", di Anton Cechov, regia di Piotr Cholodzinski (8 - 9 settembre, Complesso di Sant'Agnese, Vitorchiano); "Pastorale contemporanea n. 1" dei fratelli Presnyakov, curatela di Gian Maria Cervo (dal 14 al 20 settembre, Piazza San Donato - Civita di Bagnoregio, 16,00 - 18,00); "L'Amore nun'è ammore", 30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli, regia di Lino Musella; "Sogno (ma forse no)" di Luigi Pirandello, regia di Marta Malinowska (18 e 19 settembre, Vitorchiano); "Michelangelo entangled n.2", di Gian Maria Cervo (5 ottobre, Teatro dell'Unione, Viterbo, h 12,00 - 23,00). Evento speciale fuori programma, dal 14 ottobre al 6 gennaio a Palazzo Pietrangeli, a Bagnoregio, è la mostra "Reginald Pole, tra Michelangelo e Shakespeare. Opere di Tiziano, Marcello Venusti e Daniele da Volterra", a cui hanno collaborato anche l'Accademia Nazionale di San Luca, il Venerabile Collegio Inglese, il Museo del Colle del Duomo di Viterbo, Civita Cinema.
   

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