Piante esotiche al flower show di Roma

'Autunno alla Landriana' quest'anno dedicato ai tropici

Redazione ANSA ARDEA (ROMA)

ARDEA (ROMA) - Palme, alberi da frutta e altre rarità portano atmosfere esotiche ai Giardini della Landriana, a pochi chilometri da Roma, per il tradizionale flower show stagionale "Autunno alla Landriana". Fino a domenica 9 ottobre, la quindicesima mostra mercato di florovivaismo di Ardea ospita centinaia di vivaisti italiani e stranieri che espongono piante insolite e rare, alberi, fiori, bulbi, attrezzi, vasi, libri, arredamento da giardino e complemento d'arredo per il country life. Quest'anno, per la gioia degli appassionati tropicalisti, il giardino è allestito con angoli thailandesi e caraibici: una scelta dovuta alla progressiva tropicalizzazione dei lidi mediterranei e al riscaldamento globale, che determina punte sempre più alte di caldo estivo e di siccità e che hanno inaspettatamente favorito la coltivazione delle piante esotiche.
    La mostra espone piante che fino ad ora era impensabile trovare nei giardini italiani e che, da qualche tempo, trovano un clima adatto anche alle nostre latitudini. Alla Landriana ci sono le fragranze delle plumerie, quelle più fresche dei gelsomini, soprattutto il Jasminum sambac, ma anche il profumo fruttato di palme come la Arenga engleri, i Cestrum, le Gardenie da collocare in ombra. E poi, una collezione di Brachychiton, alberi australiani dalla lunga fioritura che iniziano a fiorire già da giovani e rimangono di dimensione modesta. È il paradiso degli appassionati di piante esotiche con la "sacra" missione di ambientare le bellezze di terre lontane nei panorami dei terrazzi romani o dei giardini delle coste, che si scambiano dati sulle minime invernali sui social e non mancano alle mostre specializzate per trovare nuove piante con le quali alimentare le proprie passioni. Durante la tre giorni di "Autunno alla Landriana" sono previsti seminari e consigli gratuiti del "garden tutor" per difendere le piante dagli attacchi della stagione fredda. È possibile, inoltre, scoprire i giardini realizzati negli anni '60 dalla Marchesa Lavinia Taverna e dall'architetto paesaggista inglese Russell Page, soffermandosi sulla valle delle rose, il viale bianco, il giardino degli ulivi e il quieto lago circondato dalle rose antiche.
   

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