Trieste e i 300 anni Maria Teresa d'Asburgo

In calendario mostre, conferenze, concerti

di Giovanni Tomasin TRIESTE

TRIESTE - L'imperatrice d'Austria Maria Teresa d'Asburgo non mise mai piede a Trieste, eppure è soprattutto a lei che la città deve il suo destino di porto dell'Impero ieri, dell'Europa centro-orientale oggi. Nel 2017 ricorre il trecentesimo anniversario della nascita della sovrana e il capoluogo del Friuli Venezia Giulia ha già iniziato a celebrarla con una lunga rassegna di eventi che include concerti, conferenze, rassegne cinematografiche. Mesi di appuntamenti che per l'assessore alla Cultura del FVG, Gianni Torrenti, saranno "un momento importante per la storia di Trieste".

    I festeggiamenti sono iniziati lo scorso 8 aprile, quando la Famiglia imperiale d'Austria, in collaborazione con l'Unione degli Istriani, ha portato a Trieste l'orchestra "Hoch-und Deutschmeister Regimentskapelle", ovvero la Banda imperiale. Venerdì 12 maggio si terrà invece l'inaugurazione della mostra "Abiti di corte nei ritratti del Settecento dei Civici musei di storia ed arte", al Museo Sartorio. Il giorno successivo ricorrerà il compleanno dell'imperatrice. Per l'occasione la Regione FVG e l'Iniziativa Centro Europea (Ince) hanno organizzato un duplice evento: nella mattinata, al salone di rappresentanza della Regione in piazza Unità, il direttore de L'Espresso Tommaso Cerno modererà una tavola rotonda che si occuperà di economia, infrastrutture e politica. Nel pomeriggio il giornalista Paolo Mieli terrà alla Stazione Marittima una lectio magistralis imperniata sulla figura dell'imperatrice e sul suo ruolo nella storia dell'Impero. Lunedì 15 maggio, poi, si terrà al Museo teatrale una conferenza-concerto intitolata "Un secolo di prodigi. Itinerari nella musica mitteleuropea in età Teresiana".

    In autunno sono previsti ulteriori eventi: il 6 ottobre al Magazzino delle Idee sarà inaugurata una grande mostra dedicata alla sovrana, cui seguirà anche un convegno internazionale organizzato dall'ateneo di Trieste. Il 26 ottobre si svolgerà la tavola rotonda "La tolleranza religiosa per una nuova città nella Trieste di Maria Teresa", con la partecipazione della Curia di Trieste e delle comunità ebraica, greco-ortodossa, serbo-ortodossa e islamica. Maria Teresa fu infatti colei che, di fatto, trasformò Trieste da borgo di marinai e contadini a metropoli multiculturale, avviando una piccola globalizzazione ante litteram. È in programma anche una rassegna cinematografica, "L'Europa di Maria Teresa al cinema", a cura della Mediateca Cappella Underground.

    Sono tante le scelte della più celebre degli Asburgo che hanno segnato la storia della città: scelse Trieste come porto, privilegiandola rispetto ad altre possibili candidate. Ma impose anche l'abbattimento delle mura, fondendo la Città Vecchia alla Nuova e superando quindi il vecchio impianto medievale. A lei si deve anche il Borgo Teresiano, ampio quartiere ortogonale che ai tempi estese in modo significativo la superficie urbana. Visto il grande afflusso di lavoratori e commercianti da ogni punto dell'impero e anche da oltre i suoi confini, Maria Teresa promulgò a Trieste un "Editto di tolleranza" che dava libertà di culto e di lavoro a tutti gli abitanti di Trieste. Atti per i quali la sovrana potrebbe essere inserita tra gli anticipatori dell'Unione Europea. 

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