Zankle e Rhegion, due città allo specchio

Al MarRC di Reggio Calabria fino al 25 gennaio, 300 reperti

Redazione ANSA REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA - Due città separate solo da un lembo di mare, lo Stretto di Messina. La storia di quella distesa di acqua che separa la Calabria e la Sicilia e dei due grandi agglomerati affacciati sul Mar Mediterraneo è al centro della mostra Zankle e Rhegion. Due città a controllo dello Stretto" allestita al MarRC di Reggio Calabria.
    Curata dal direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Carmelo Malacrino e da Gabriella Tigano, responsabile dell'Unità operativa archeologica della Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Messina, l'esposizione, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio, è il risultato della collaborazione scientifica e della sinergia tra il Museo reggino e l'Assessorato per i Beni culturali e l'Identità della Regione Siciliana. Una mostra che presenta in esposizione quasi 300 reperti, selezionati tra i più importanti offerti dall'archeologia, dall'età del Ferro alla piena età ellenistica. Due città gemelle, Messina e Reggio, nel corso dei secoli legate e divise dallo Stretto. Due metropoli che hanno incrociato molteplici volte la loro esistenza, a partire dalla lontana fondazione, alla fine dell'VIII secolo a.C., ad opera di coloni provenienti da Calcide, nella grande isola dell'Eubea.
    L'esposizione si arricchisce di numerosi reperti inediti, provenienti sia dai depositi del Museo di Reggio Calabria, sia della Soprintendenza di Messina. Materiali che svelano le loro storie per la prima volta. Tra i reperti più importanti, sono in mostra la magnifica anfora calcidese a figure nere del VI secolo a.C. e tre grandi crateri figurati, databili tra il VI e il IV secolo a.C. L'allestimento valorizza il legame tra le due città che anticamente erano a controllo dello Stretto con l'obiettivo di raccontare che la cultura delle città era la stessa. Si tratta, dunque, di reperti esposti per la prima volta insieme, gli uni accanto agli altri. Il visitatore avrà la possibilità di apprezzare le peculiarità delle produzioni locali e soprattutto di misurare il grado di similarità tra le due città separate dallo Stretto. Stesso contesto culturale delle medesime rotte commerciali.
   

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