A Matera tutti a casa delle 'Sorelle'

Turisti sui luoghi resi riconoscibili dalla fiction di Rai1

Redazione ANSA MATERA

MATERA - A Matera, la Capitale europea della cultura per il 2019, è un ponte di Pasqua da "tutto esaurito" e nel segno dei luoghi dove è stata girata la fiction di Rai1 "Sorelle", diretta dalla regista Cinzia Th Torrini.
    I luoghi frequentati dalle "Sorelle" Chiara ed Elena (Anna Valle e Ana Caterina Morariu) e resi riconoscibili dalla fiction che si è conclusa giovedì scorso con un successo di share ed ascolti, stanno quindi offuscando le "storiche" location del kolossal a tema religioso "The Passion" e de "Il Vangelo Secondo Matteo".
    In particolare già da alcuni giorni i turisti scelgono tra le varie mete del loro tour materano il giardino lussureggiante di essenze autoctone antistante l'abitazione del Casale, nel Sasso Barisano, che nella fiction è la casa della signora Antonia (Loretta Goggi), madre delle "Sorelle" e che nella realtà ospita una struttura ricettiva. Selfie d'obbligo anche davanti all'abitazione di Elena nel Sasso Caveoso. Cartina in mano o accompagnati dalle guide, i turisti si informano anche su come raggiungere nel Parco della Murgia la rupe dei desideri (quella della scena finale) dal panorama suggestivo e la grotta dove le due "Sorelle" giocavano da piccole e dove negli ultimi cinque minuti della sesta e conclusiva puntata è stato svelato e scoperto l'assassino di Elena. Un luogo, quest'ultimo, raggiungibile in auto dalla vecchia statale Appia e poi a piedi, vista la impossibilità di percorrere da via Madonna delle Virtù il ponte sulla gravina il cui accesso è interdetto per motivi di sicurezza.
    Nei rioni Sassi sono numerosi i turisti che in questi giorni stanno visitando anche chiese rupestri, musei e case grotte della civiltà contadina, il Duomo riaperto da un anno e tornato all'antico splendore, i grandi ipogei di piazza Vittorio Veneto e il maxi ipogeo "Ego sum" di vico XX Settembre. Senza dimenticare Casa Noha (sede del Fai), Casa Ortega, il Museo della scultura contemporanea (Musma) e quelli archeologico "Domenico Ridola" e di arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi: interessanti alternative in caso di maltempo.
   

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