Craco strizza l'occhio ai turisti giapponesi

In paese fantasma nel Materano, visite guidate in madrelingua

Redazione ANSA MATERA

CRACO - I turisti giapponesi che da gennaio visiteranno Craco, il paese fantasma della provincia di Matera, trasferito a valle dopo una frana di 40 anni fa, potranno fruire di visite guidate in madrelingua, integrate con materiale informativo e storico interamente tradotto. Lo ha reso noto il sindaco, Giuseppe Lacicerchia, il quale ha annunciato l'avvio di scambi interculturali per creare partnership con realtà del Paese del Sol Levante.
    Sul web (www.cracomuseum.eu) sarà anche aperta una sezione dedicata alla prenotazione e al supporto logistico per i visitatori. "Piccoli gruppi di turisti - ha detto Lacicerchia - stanno raggiungendo con periodicità Craco, attratti dalla bellezza del paesaggio e dalla suggestione di una ghost town che ha stimolato l'interesse di fotografi, progettisti, paesaggisti e cineasti. E su questi aspetti che intendiamo creare un ponte di interscambio culturale con il Giappone". Un apporto alle attività di promozione verrà anche da una giovane operatrice nipponica, sposata con un cittadino della provincia di Matera, Takara Hashimoto, di Tokyo, che ora vive in Basilicata. "Quando ho visto Craco per la prima volta - ha detto Takara Hashimoto - sono rimasta affascinata dalla sua unicità, in seguito ho scoperto che dietro la decadenza di un paese abbandonato, c'è una fervente attività di studi, ricerche, ma anche di arte e cultura, cinema. Sono sicura che ai giapponesi piacerà tutto questo".
   

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