'MiraBanArt Showcase' al via da Pescara

32 opere per evento itinerante. Jay Manari 'arte in transizione'

Redazione ANSA PESCARA

 PESCARA - Pittura, fotografia, arte digitale per raccontare lo stesso concetto, offrire la stessa opera declinata in maniera diversa, reinventando il rapporto fra pubblico ed esposizione: è la mostra itinerante "MiraBanART Showcase" che parte da Pescara per approdare, fino a novembre 2018, a Roma, Firenze, Milano, Bologna e Torino. In mostra, fino al 5 luglio nei locali del Circolo Aternino, in corso Manthonè nel capoluogo adriatico, trentadue opere realizzate da artisti provenienti da Francia, Cile, Corea del Sud, Stati Uniti e Italia. Lo stile è contemporaneo con influenze neoclassiche, astrattiste e surrealiste (Clovis Pareiko, Anais Desmond, Carlos Eguiguren, Blond Jenny, Jay Manari).
    Quello che Miraban offre, è il concetto di "arte in transizione - spiegano Jay Manari e Pietro Di Marco, direttori artistici dell'evento - Una stessa idea esplorata in più discipline. Può essere una fotografia, il cui soggetto è rappresentato attraverso un dipinto, oppure un quadro reinterpretato con un disegno. L'obiettivo è superare la staticità della mostra tradizionale: quando il visitatore entra nel museo può ascoltare un attore che dà voce al dipinto, facendolo diventare un personaggio in carne e ossa. In questo l'idea di Miraban è estremamente innovativa: vincere il rapporto superficiale tra spettatore e opera d'arte, utilizzando meccanismi di comunicazione che recuperino l'attenzione del pubblico".
    Quindi più che una mostra lo 'showcase' è una sorta di passeggiata culturale attraverso le varie forme di arte, dalla pittura alla fotografia, dalla recitazione al cinema, con spazio anche per musica, danza e body-painting.
    Partecipano anche giovani artisti grazie al coinvolgimento delle scuole delle città che ospitano la mostra. A Pescara è stata selezionata l'installazione realizzata da studentesse del Liceo Classico 'G. d'Annunzio'.
   

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