In Abruzzo a scuola di natura, tra le grotte di Stiffe, il lago Sinizzo e l'Oasi di Fontecchio

Un percorso naturalistico per capire i fenomeni carsici e le abitudini degli animali selvatici

di Enrica Di Battista

STIFFE - Un fiume sotterraneo che da millenni scava la roccia e, attraverso il lento fenomeno dello stillicidio, riesce a costruire stalattiti e stalagmiti dalle forme fantastiche e che, precipitando da pareti alte anche trenta metri, cade in cascate fragorose: è lo spettacolare scenario delle Grotte di Stiffe, un percorso naturalistico scavato dall'acqua nella montagna, a quindici chilometri da L’Aquila. 

(Credit foto: uPIX)

Tecnicamente queste grotte sono una "risorgenza attiva" unica in Italia, un punto in cui un fiume torna in superficie dopo aver percorso un tratto sotterraneo. In questo caso il Rio Gamberale nasce nell'Altopiano delle Rocche per percorrere un lungo tratto sotterraneo e poi scendere con una grande potenza a Stiffe, frazione del Comune di San Demetrio Nei Vestini. Il tratto delle grotte che si può visitare è lungo 700 metri e la visita dura circa un’ora.

All’interno delle grotte una guida speleologica spiega a grandi e piccoli visitatori la storia delle grotte e i vari fenomeni carsici all’origine della formazione delle strane concrezioni e conduce in sicurezza attraverso le varie sale: la Sala del Silenzio, la Sala delle Concrezioni, la Sala della Cascata, il Lago Nero, fino all’ultima potente cascata. 

Credit foto: uPIX

Vista la portata dell'acqua, in questo luogo agli inizi del ‘900 era stata costruita una centrale idroelettrica, distrutta durante la seconda guerra mondiale. Le grotte si possono visitare tutto l’anno perché la temperatura interna è costante a dieci gradi centigradi. Solo in casi di piena eccezionale del fiume le grotte possono essere chiuse. E' consigliabile indossare scarpe antiscivolo e abbigliamento comodo e coprente contro l’umidità. 

Nello stesso Comune di San Demetrio è possibile visitare il Lago Sinizzo, di origine carsica. E specialmente se vi sono bambini l'ideale è unire alla visita delle grotte quella dell’Oasi di Fontecchio, nell'omonimo borgo inserito nella lista dei più belli d'Italia. L'Oasi è situata in un'ex conceria medievale, all’interno del Parco regionale del Sirente Velino.

I bambini, e i loro genitori, apprenderanno sul campo molte cose sugli animali selvatici. Nell’Oasi oltre alle visite guidate spesso vengono organizzati anche laboratori, sia per i singoli visitatori sia per le scolaresche. All’interno sono presenti caprioli, gufi e rapaci. E’ a disposizione anche un’area pic nic.

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