Italia doposisma, online 10mila scatti

Partendo da L'Aquila, nasce osservatorio permanente

Redazione ANSA L'AQUILA

L'AQUILA - Uno sguardo costante sull'Italia colpita dal terremoto: è l'ambizione del progetto non profit di fotografia sociale e documentaria, presentato a L'Aquila, 'Lo stato delle cose. Geografie e storie del doposisma'. Il progetto sul portale www.lostatodellecose.com con oltre 200 fotogallery e oltre 10mila immagini per raccontare L'Aquila oggi (dopo il sisma del 2009) e l'Italia del doposisma, dai paesi in abbandono dopo il terremoto del 1980 in Irpinia fino al sisma di Amatrice e del Centro Italia nel 2016. Nasce così oggi 21 aprile a L'Aquila il più grande osservatorio fotografico online sugli effetti dei terremoti in Italia: è il frutto del lavoro di 60 fotografi italiani che hanno condiviso le finalità documentarie del progetto, interamente autofinanziato e nato dalla volontà di non dimenticare le città e i territori del cuore più fragile dell'Italia.
    E il progetto nasce a L'Aquila perché è qui che nella primavera del 2016 un "esercito" di 35 fotografi, provenienti da tutta Italia, ha iniziato il suo lavoro di documentazione dei luoghi, esplorando in profondità la città, le frazioni e i paesi che portano le cicatrici del terremoto del 2009. Due terzi del patrimonio fotografico online sul portale dello Stato delle cose, infatti, interessano L'Aquila e i suoi territori. Non solo. Accanto a questo lavoro documentario merita evidenza "3 e 32: Immota Manet": una sezione dell'osservatorio che intende raccogliere in una sorta di "museo virtuale" i più interessanti progetti che la fotografia d'autore italiana, dal 2009 in avanti, ha realizzato a L'Aquila. Ideato e curato dal giornalista Antonio Di Giacomo, lo Stato delle cose è promosso e realizzato dall'associazione culturale senza fini di lucro La camera del Tempo con il patrocinio del Comune dell'Aquila e con la collaborazione dell'associazione culturale Territori, del Dipartimento di Scienze Umane e del Laboratorio di cartografia dell'Università degli studi dell'Aquila, dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, del Segretariato regionale per l'Abruzzo del Ministero per i Beni culturali. Media partner è la rivista di fotografia EyesOpen! Magazine. A supportare il progetto, rendendo possibile la realizzazione del suo sito web, l'impresa di comunicazione Carucci e Chiurazzi (per il concept e design) e Shiftzero (development e digital marketing). Alla presentazione di oggi, l'assessore alla partecipazione Fabio Pelini, l'ideatore del progetto Antonio Di Giacomo, la prof.ssa Lina Calandra del Laboratorio CartoLab dell'Università dell'Aquila e Barbara Vaccarelli, presidente dell'Associazione Territori.
   

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