Il jazz italiano torna all'Aquila

A settembre 600 musicisti per accompagnare ricostruzione

Redazione ANSA

L'AQUILA - "A fianco della ricostruzione che sta procedendo, la necessità era quella di dimostrare che L'Aquila non è dimenticata, che è al centro dell'attenzione e del ricordo del Paese e può tornare a vivere". Il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini presenta così "Il jazz italiano per L'Aquila", la seconda edizione della manifestazione che, dal 2 al 4 settembre, raccoglie cento concerti di seicento jazzisti italiani in venti luoghi recentemente portati a nuovo nella città de L'Aquila. L'iniziativa, realizzata da Franceschini con il sindaco Massimo Cialente e il musicista Paolo Fresu in collaborazione con la SIAE, prevede la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti: "Non vogliamo che diventi un festival - sottolinea Fresu - il senso preciso è manifestare solidarietà alla città, accompagnando la ricostruzione della città fino al 2017 e fotografando il jazz italiano". Due giornate "preliminari", il 2 il 3 settembre, con un concerto swing in piazza, aperto dalla banda di Paganica, e incontri sul rapporto tra jazz, turismo e sostenibilita', sul ruolo dei linguaggi dell'arte nella ricostruzione sociale della vita dei cittadini e sul presente e sul futuro del jazz italiano. Cuore della manifestazione, realizzata in collaborazione con la SIAE, sara' la maratona musicale del 4 settembre che testimoniera' il percorso di crescita della citta'. "Quest'anno vogliamo raddoppiare il pubblico", annuncia il sindaco, ricordando che la tre giorni coincide con le manifestazioni per ricordare la Perdonanza plenaria perpetua di Celestino V e con un festival espositivo dei prodotti enogastronomici di tutti i parchi italiani.

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