Gastel ritrae l'infanzia violata

Ragazzi tolti alle famiglie ritratti con le mani sul volto

Redazione ANSA MILANO

 MILANO - Bambini ed adolescenti di età varia, della Comunità del Piccolo Principe di Busto Arsizio, una delle case famiglia che accolgono i piccoli tolti, dai Tribunali dei Minori, alle proprie situazioni familiari perché abusati o maltrattati o comunque non curati idoneamente. Sono loro, con la loro infanzia violata, i protagonisti della mostra "Giovanni Gastel per il Piccolo Principe", aperta dal 5 al 27 ottobre al Palazzo del Broletto di Como.
    Ognuno dei 28 ragazzi ritratti ha il volto coperto dalle mani: sono "giovani - spiega il celebre fotografo di moda - che celano la parte per noi più rappresentativa. Perché questa scelta? Certo perché nascondersi è il primo istintivo gesto per sottrarsi alla violenza nel tentativo di non vedere, di oscurare l'inguardabile, di difendere la parte in cui tutti identifichiamo noi stessi". Ai 28 scatti si accompagnano altrettanti racconti scritti dalla fondatrice e responsabile della Comunità il Piccolo Principe, Patrizia Corbo.
   

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