Motta racconta Livorno dal mare a The Cage

L'artista toscano racconta i luoghi più belli della zona

Redazione ANSA

LIVORNO - Se negli ultimi anni il songwriting italiano sta vivendo una straordinaria rinascita, in termini di qualità ma anche di numeri, lo si deve soprattutto ad artisti come Francesco Motta. Polistrumentista, cantante ed autore con una lunga 'gavetta' nel mondo della musica, anche come compositore di colonne sonore, il 32enne toscano si muove tra rock e folk con rabbia ed eleganza, grazie a testi intimisti e personali, autentici, senza fronzoli, che arrivano dritti al cuore degli ascoltatori. E degli addetti ai lavori: il primo disco 'La Fine dei vent'anni' ha vinto la targa Tenco come miglior opera prima e il secondo 'Vivere o Morire', pubblicato quest'anno, è considerato uno degli album italiani del 2018 e gli è valso molti sold out nel tour che sta portando in tutta Italia. Anche se nato a Pisa e ora in pianta stabile a Roma, dove ha trovato l'amore (è fidanzato con l'attrice Carolina Crescentini), Motta è cresciuto a Livorno, città che emerge spesso nella sua musica, tanto nei testi quanto in certe atmosfere malinconiche. E che, come la Pisa dei Zen Circus, sembra essere una realtà particolarmente fertile per chi vuole fare musica. Sarà davvero così? A rispondere è lo stesso Motta, che ad ANSA ha raccontato il suo rapporto con Livorno e consigliato un itinerario ideale per conoscere i luoghi a cui il cantautore è più legato.

Hai vissuto in molte città: cosa ti lega maggiormente a Livorno? “Devo dire che sono più legato alle persone che alla città in sé, anche perché la mia indipendenza la sto costruendo ora, a Roma. Di Livorno però mi manca un certo provincialismo, quello che permette ad alcune persone di scegliersi davvero”.

Livorno ha influenzato in qualche modo la tua musica? “Diciamo che nei miei testi si può riscontrare un certo tipo di toscanità, un equilibrio strano che permette di far avere alla malinconia un’accezione positiva”.

La città dove sei cresciuto torna anche nel testo di 'Vivere o Morire', brano che dà il nome al tuo ultimo disco, dove canti “Livorno è una città strana. Piena di gambe nude e personalissime posture”. “Si, quel testo l’ho scritto mentre osservavo le persone, ad una festa, nella Fortezza Vecchia di Livorno. Ho scritto esattamente quel che vedevo”.

Tra Livorno e Pisa, musicalmente parlando, c'è un forte relazione: il disco d'esordio del tuo primo gruppo, i Criminal Jokers, è stato prodotto dal pisano Andrea Appino e con gli Zen Circus avete organizzato un concerto di beneficenza per gli alluvionati livornesi. “Si è stato un bel lavoro di squadra fatto da tante persone, anche se abbiamo solamente cantato delle canzoni e non siamo andati a spalare il fango”.

Tu e gli Zen Circus siete tra i musicisti più apprezzati del momento: Pisa e Livorno sono due realtà particolarmente stimolanti per chi vuole fare musica? “Penso di si. La musica nata dalla provincia spesso si porta dietro una certa spontaneità che magari in una grande città è un po’ più difficile da trovare. Ad un certo punto però la piccola città mi stava stretta e, nel mio percorso musicale, è stato fondamentale trasferirmi a Roma”.


Se dovessi portare in tour a Livorno i lettori dell'ANSA, quali sarebbero le mete iniziali? “Partirei sicuramente dal Quartiere Venezia e da lì proseguire con una lunga passeggiata sul Lungomare”.

Dove ti fermeresti a pranzare per assaporare i piatti locali? “Uno dei miei posti preferiti è Novelli, che si trova a picco sul mare e che ha sempre del delizioso pesce fresco”.

Usciamo per un attimo dalla città: ci sono posti nei dintorni di Livorno che ami partico-larmente? “Assolutamente si, soprattutto il mare subito più a sud della città è a mio parere è uno dei più belli e suggestivi che ci sono in Italia”.

Dove andresti se dovessi portare la tua compagna nel posto più romantico di Livorno?
“Al mare. Lo amiamo entrambi e stando a Roma è una cosa che spesso ci manca”.

Parliamo di musica dal vivo: qual è il miglior club per ascoltarla? “Senza dubbio il 'The Cage', che è uno dei migliori locali in Italia e non solo a Livorno”.

Ultima domanda: qual è stato il tuo viaggio più bello e qual è quello che sogni di fare?“Uno degli ultimi che ho fatto è stato a Santorini in Grecia, sono riuscito dopo mesi a non pensare a niente. Per un attimo”.

Per info su live e prossimi progetti: mottasonoio.com

 

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