Primavera nei giardini d’Italia, dal Piemonte alla Sicilia

Tulipani, ninfee e rose ma anche fichi d'Indi, mandorli e ulivi

di Ida Bini

PRALORMO (TORINO) - A primavera passeggiare nel verde e tra i profumi di giardini, orti botanici e distese di fiori e piante fa bene alla salute e all’anima: risveglia i sensi, migliora l’umore e rigenera il corpo. Ovunque, dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino al Lazio, piccoli e grandi scrigni verdi aprono le proprie porte a visite e a camminate, dove è possibile godere anche della bellezza di residenze, ville e castelli che li ospitano. Sono tante le mete dell’horticultural tourism, un settore in continua crescita che unisce la passione per il verde e l’amore per l’arte: si passeggia all’ombra di alberi ultracentenari, in riva a placidi laghetti o tra le fioriture più colorate e si visitano antiche dimore.

Un’onda coloratissima di 90mila tulipani viola, rosa, gialli e rossi ricopre il parco storico del castello di Pralormo, in provincia di Torino, un’area verde progettata nel XIX secolo dall’architetto Xavier Kurten, creatore dei più importanti giardini delle residenze sabaude. Fino al primo maggio le fioriture sono protagoniste della manifestazione “Messer Tulipano”, un trionfo di colori e profumi che inonda il castello, dove sono previsti anche degustazioni, laboratori e spettacoli. E’ l’occasione anche per visitare il castello, le cantine, le cucine e il salotto della musica del maniero. Info: www.castellodipralormo.com

Un altro giardino piemontese che merita una visita è quello della Reggia di Venaria Reale, tra i più grandi e antichi d’Italia, che alterna un frutteto di 10 ettari a ortaggi ed essenze fiorite, a un roseto, una distesa di fiori e a un “gran parterre”. La Reggia, residenza sabauda dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e recentemente restaurata, offre visite guidate e numerosi appuntamenti. Info: www.lavenaria.it

Le sfumature di viola, rosa e bianco dei glicini si perdono nel blu del mare della Liguria: i giardini anglo-mediterranei di Villa della Pergola di Alassio regalano una vista mozzafiato e una grande varietà di fiori e piante. Con i suoi 22mila metri quadrati l’ottocentesco parco invita a lunghe passeggiate e a visite guidate - tutti i weekend fino alla fine di ottobre – per scoprire le 28 varietà di glicine e le 400 varietà di agapanti che fanno parte di una collezione unica in Europa. A ogni fioritura è associato l’evento “Una domenica in giardino” con visite guidate e una serie di laboratori per le famiglie. I prossimi appuntamenti si svolgeranno il 23 aprile con “Profumo di glicine”, il 14 maggio con “Le palme, il fascino della Riviera”, l’11 giugno con “Gli agapanti, i fiori dell’amore” e l’8 ottobre con “Gli agrumi, aromi e sapori dal giardino”. Info: www.giardinidivilladellapergola.com

Nei dintorni di Genova, a Sant’Olcese, è possibile passeggiare nel parco di Villa Serra, un’insolita costruzione in stile Tudor con torre neogotica, circondata da tre distese d’erba, un lago e piante di ogni tipo, dalle sequoie ai cedri, dai platani ai tassi secolari. Dopo il recente restauro è da vedere anche la ricca collezione di ortensie con oltre 1.300 piante. Durante tutto l’anno, e in particolare in primavera, sono previsti nel parco della Villa tantissimi eventi per bambini e aperitivi in mezzo all’erba. Info: www.villaserra.it

A Ventimiglia, verso il confine con la Francia, meritano una visita i giardini botanici Hanbury, che offrono un piacevole percorso storico-didattico tra uliveti e vigneti, trasformati nel 1867 da Thomas e Daniel Hanbury in un giardino botanico senza eguali. Vi lavorarono grandi agronomi, botanici, naturalisti e medici. Info: www.giardinihandbury.com

Tra Piemonte e Lombardia, a Verbania, si visita la storica Villa Taranto che ospita uno dei giardini botanici più belli d’Europa, allungato su un promontorio che scende fino al lago. Il parco è metà all’inglese e metà all’italiana con giardini geometrici, sculture ed elementi architettonici, e ospita mille piante non autoctone e 20mila varietà. Fino al 25 aprile si festeggia la settimana del tulipano con oltre 80mila fiori da ammirare in un percorso pieno di colori. Fino a novembre si passeggia anche nelle serre dove crescono delicatissime piante tropicali, come la bella ninfa equatoriale. Info: www.villataranto.it 

Non lontano, a Pallanza, ci si imbarca per le bellissime isole Borromee, giardini di proprietà della famiglia Borromeo che dal Quattrocento vi hanno le proprie residenze. Sull’isola Bella si visitano giardini terrazzati, abbelliti da statue e fontane secondo lo stile barocco, e, sull’isola Madre, i giardini botanici più antichi d’Italia con rare piante subtropicali, fiori e volatili esotici. Si passeggia su viali colorati e sotto pergolati ricoperti di glicini secolari fino al cinquecentesco palazzo Borromeo, con saloni riccamente arredati. I giardini sono sempre aperti ed è possibile visitare le due isole accompagnati da una guida con un unico biglietto da 21 euro. Info: www.isoleborromee.it

Il parco botanico comunale Angelo e Lina Nocivelli, in provincia di Brescia, offre passeggiate lungo i viali bordati di tufo che portano a un laghetto, ricco di ninfee e coreografici getti d’acqua. In primavera e d’estate, inoltre, nell’anfiteatro del Parco si svolgono eventi e manifestazioni come il premio d’arte Nocivelli: è possibile spedire una propria opera d’arte e partecipare al concorso fino al 15 maggio. Info: www.premionocivelli.it

Sempre in Lombardia, sul lago di Como, è possibile visitare il parco botanico della Villa del Grumello, dove il giorno di Pasquetta i bambini possono partecipare alla “Caccia al tesoro botanico”, evento ideato e promosso dall’associazione “Grandi Giardini Italiani” per avvicinare i più piccoli alla natura, facendo loro scoprire attraverso il gioco gli alberi e le piante presenti nei parchi. Info: www.grandigiardini.it 

Alle porte di Milano c’è Villa Arconati, un museo a cielo aperto circondato da un bellissimo giardino alla francese. Qui si passeggia tra costruzioni barocche, castagni, faggi, sculture, teatri e ingegnose fontane che realizzano curiosi giochi d’acqua. Info: www.villaarconati-far.it

A Vescovana, borgo veneto in provincia di Padova, un’esplosione di colori di oltre 60mila tulipani invita a entrare nel giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin. L’incredibile effetto scenografico è simile a quello delle campagne olandesi, ma la fioritura è a pochi chilometri da Rovigo, sulle rive del Brenta. A Pasqua e a Pasquetta e nel weekend del 25 aprile si svolge il “Festival primaverile dei sensi”, dove protagonisti sono i tulipani e i loro colori; durante il festival tutto il giardino e alcuni saloni della villa si animano con piccole mostre mercato di piante e prodotti collegati ai bulbi e laboratori per adulti e bambini. Info: www.giardinity.it

Il labirinto di siepi di bosso della settecentesca Villa Pisani di Stra, realizzato dall’architetto Girolamo Frigimelica de’ Roberti, è una perfetta e scenografica quinta teatrale, utilizzata da Carlo Goldoni per inscenare commedie e cantata da Gabriele D’annunzio per descrivere il mistero de “Il fuoco”. Il parco si estende per 11 ettari e occupa un’intera ansa del fiume, seguendo il modello francese di Versailles. E’ bene visitare anche la casa dei giardinieri e l’orangerie con le sue collezioni di agrumi e di piante in vaso. Info: www.villapisani.beniculturali.it

Spingendosi verso il Trentino si arriva nei pressi di Merano, tra i monti dell’Alto Adige, dove si trovano i giardini botanici di Castel Trauttmansdorff; qui il clima mite dell’elegante città termale ha permesso la crescita di numerose piante mediterranee e la fioritura di oltre 400mila tra tulipani, narcisi, viole e nontiscordardimé. Ai piedi del castello, inoltre, cresce l’uliveto più settentrionale d’Italia mentre sul lato nord del maniero si estendono l’area che accoglie i paesaggi forestali e la valle delle felci, con la presenza di fossili tra ruscelli e cascate. Info: www.trauttmansdorff.it

Il giardino più bello e frequentato in Emilia Romagna è, in provincia di Parma, il labirinto della Masone di Fontanellato, progettato dall’editore e designer Franco Maria Ricci. E’il più grande labirinto al mondo - 3 chilometri di percorso tra gallerie vegetali, alte fino a 5 metri – che sorge in un parco d’arte con musei e biblioteche e si sviluppa per 300 metri quadrati tra altissime siepi di canne di bambù di specie diverse, provenienti dalla Liguria e dalla Francia. Al centro del labirinto, a forma di stella, c’è una piramide, che ospita una cappella, tre ristoranti, una libreria, una sala da ballo, due suites e degli spazi espositivi per mostre temporanee. Info: www.labirintodifrancomariaricci.it

A Ferrara l’associazione Ilturco ha organizzato per il 13 e il 14 maggio la manifestazione “Interno Verde”, che apre al pubblico tutti i giardini della città estense: si potranno visitare le eleganti corti rinascimentali e gli orti medievali nascosti da alti muri di cinta, 40 isole segrete, ricche di suggestioni e ricordi, che raccontano la storia, i cambiamenti e i vissuti della città. In cartellone ci sono anche concerti, proiezioni, letture, laboratori per bambini, performance teatrali e mostre. Info: www.ilturco.it/interno-verde

Alle porte di Modena c’è un museo naturalistico all’aperto unico al mondo: è il Museo della Rosa antica, testimone di una grande opera di recupero di un’area verde che ha seguito le regole della natura. Al suo interno sono ospitati 3.600 esemplari di rose, suddivise in 750 varietà, che convivono con alberi e arbusti spontanei. Info: www.museoroseantiche.it

A Collodi, in provincia di Pistoia, la seicentesca Villa Garzoni, che pare abbia ospitato Napoleone e l’autore di Pinocchio, è circondata da un giardino storico con giochi d’acqua, grandi vasche stellate e un romantico labirinto. Nel giardino, che occupa l’area dove sorgevano un orto e un boschetto da caccia, merita una visita la Butterfly House, una serra in pietra e cristallo dove è possibile ammirare un migliaio tra le più belle farfalle del mondo, originarie delle zone tropicali o equatoriali. Proprio qui, a Pasqua si svolge la classica “caccia al tesoro”, rivolta ai bambini.  Info: www.grandigiardini.it

Caccia al tesoro a Pasquetta anche nel giardino di Villa Bardini a Firenze: 4 ettari di bosco, giardino e orto, ricchi di storia, costruiti a ridosso delle mura medievali della città, tra l’Arno e la collina Montecuccoli. Il prato delle azalee ospita felci, camelie e una collezione di agrumi. Info: www.bardinipeyron.it

In provincia di Ascoli Piceno si visita il parco storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, un’antica dimora del Settecento che ospita anche un boutique hotel. Il giardino storico venne progettato tra il 1875 e il 1890 dal botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter. Imperdibile è il sentiero bioenergetico, dove si gode degli effetti benefici che alcune piante mediterranee hanno sul corpo. Info: www.grandigiardini.it

Nel Lazio le aree verdi da visitare sono tantissime; tra queste meritano una visita attenta l’elegante giardino all’italiana di Palazzo Colonna a Roma, antico edificio barocco che custodisce nei suoi saloni e nella galleria una ricca collezione di opere d’arte tra dipinti, sculture e arredi dal XV al XVII secolo. Magnifico è il monumentale giardino pensile, sulle pendici del colle del Quirinale, accessibile al pubblico tutti i sabato mattina, assieme alla visita della galleria. Info: www.galleriacolonna.it

Nel viterbese fino alla fine di maggio è possibile assistere alla fioritura della più vasta collezione al mondo di peonie cinesi arboree ed erbacee nel centro botanico Moutan di Vitorchiano. In un tripudio di colori e di profumi si visita gratuitamente il giardino, che si estende su un’area verde di circa 15 ettari con oltre 200mila piante e 600 diverse varietà di peonie cinesi, messe a dimora con altre piante mediterranee. E’ un importante luogo di studio, ricerca e coltivazione dei bellissimi e romantici fiori colorati e di tutti gli ibridi naturali conosciuti. Info: www.centrobotanicomoutan.it

L’intensa fragranza di zagara inonda il giardino della Kolymbethra, nel cuore della valle dei Templi, in Sicilia. Si tratta di 5 ettari di macchia mediterranea - mirto, lentisco e ginestra – e di limoni, mandarini e aranci di antiche varietà, gestiti dal Fai. Si passeggia anche tra gelsi, carrubi, fichi d’india, mandorli e olivi, in un vero angolo di paradiso. Info: www.visitfai.it/giardinodellakolymbethra

Sulla strada che da Palermo conduce a Monreale, sempre in Sicilia, si visita Villa Tasca, una storica residenza cinquecentesca immersa in un giardino romantico dell’Ottocento. La Villa ospita anche 4 suites e una terrazza con vista mozzafiato sul giardino, tra sculture e riproduzioni di rovine classiche. Il giardino è diviso in tre aree: il “Lago dei Cigni”, circondato da una foresta di bambù verde e nero e palme da sottobosco, la “Collinetta artificiale” e il “Giardino d’acclimatazione”. Info: villatasca.com/it

Tra le colline a sudest di Palermo c’è la tenuta della famiglia Tasca d’Almerita, Tenuta Regaleali, che produce vini pregiati. Tra filari di vigne e olivi e i due casali dell’Ottocento, ci sono giardini ornamentali con orti, frutteti e rare specie aromatiche, come l’origano dei monti Iblei e il basilico delle Madonie. Qui è possibile fare passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo tra i percorsi naturalistici che si perdono tra le vigne. Info: www.tascadalmerita.it

L’Orto botanico di Catania, che partecipa alla caccia al tesoro organizzata dai “Grandi Giardini Italiani” per Pasquetta, è un antico giardino botanico che ospita orti, pini marittimi, lecci, palme e l’insolito Eucalyptus citriodora, le cui foglie profumano di limone. Info: www.grandigiardini.it

Infine c’è la Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta, un parco d’arte contemporanea: tra cipressi, pini marittimi, cedri del Libano e buganvillee spuntano, infatti, sculture e installazioni e si svolgono spettacoli, concerti, performance e attività didattiche. Info: www.fondazionelaverdelamalfa.com

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