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Palio Asti: corteo 1200 figuranti riporta città a Medioevo

orghi e rioni creano costumi e scenografie di 8 secoli fa

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ASTI - Un corteo di nobili e cortigiani, contadini e ricchi possidenti, mercanti, banchieri, artigiani e alti prelati. E' la testimonianza vivente, che riporta al Medioevo la cittadina piemontese, interpretata da oltre 1200 figuranti che attraversano il centro storico di Asti per arrivare in piazza Alfieri, dove si correrà il Palio, domenica 2 settembre. Danno vita a spaccati storici e leggendari, riproducendo quadri viventi di immagini medioevali e testi antichi, ancora conservati all'archivio storico comunale e negli archivi storici nazionali. Ogni borgo, rione e Comune che mette in campo fantini e cavalli, lavora anche per creare scenografie e costumi risalenti a otto secoli fa, alle casate e alle gesta vissute dal comune piemontese tra il 1200 e il 1492.

Ogni abito è frutto di una ricerca storica e ogni rappresentazione ricrea un tema medioevale basato su un rigido standard dettato da una commissione di esperti storici. Ogni comitato palio deve avere una bibliografia di riferimento e verificare attentamente la congruità storica della narrazione che interpreta. Su questo vigila ogni anno la commissione, composta da un'esperta di storia medioevale e direttrice della Biblioteca Astense, Donatella Gnetti, che è componente del Consiglio del Palio e da Claudio Ezio Pia, dottore di ricerca in Storia medievale. E ogni anno la 'pergamena d'autore' del club di Asti del Soroptimist international d'Italia viene assegnata al borgo, rione o comune che ha rappresentato in maniera più fedele il tema storico scelto: dal passaggio di dinastie, ai temi contadini, devozioni e superstizioni, mestieri e consuetudini, leggende e miti sono solo alcuni dei temi che vengono interpretati.

Ad assegnare il riconoscimento, nato nel 1983, una giuria selezionata composta da scenografi, costumisti, docenti di storia medioevale, registi e attori.

Il suggestivo corteo storico partirà da piazza cattedrale nel primo pomeriggio. Sarà aperto, per la prima volta, dal gruppo del capitano del Palio a cavallo. Chiude la sfilata medioevale il Carroccio, scortato dagli armigeri e trainato dai buoi, che porta le insegne della città, il gallo in ferro battuto, simbolo delle libertà comunali e il Palio, il drappo, dipinto quest'anno dal maestro Antonio Guarene.
Sacro e profano, storia e leggende medioevali tornano ad animare il centro storico, all'ombra di torri, caseforti e palazzi medioevali che caratterizzano il centro città. Mentre il sabato di vigilia, al pomeriggio, saranno i bambini astigiani a vestire i panni di nobili, contadini e altri figure storiche, per una singolare sfilata che richiama ogni anno sempre più famiglie.

In collaborazione con:
Palio di Asti

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