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MSC scommette su Italia, commessa da 1,8 md a Fincantieri

Per due nuove navi entro il 2026. Anche Mattarella a Monfalcone

Redazione ANSA

MONFALCONE (GORIZIA) - Giornata storica per la cantieristica navale italiana: nei cantieri di Monfalcone Fincantieri non solo ha consegnato a Msc la più grande nave da crociera mai realizzata in Italia, la Msc Seaside, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma il presidente di Msc, Gianluigi Aponte, e l'a.d di Fincantieri, Giuseppe Aponte, hanno firmato un contratto da 1,8 miliardi di euro che impegna Fincantieri a realizzare per Msc altre due navi da crociera entro il 2026. "Siamo molto contenti di questo traguardo - ha detto Aponte -. Crediamo nella capacità di crescita del settore e crediamo nel made in Italy, dunque ben venga questa alleanza".
    Per Seaside, Msc ha investito 700 milioni di euro.
    Altrettanti per la gemella Seaview, in costruzione sempre a Monfalcone. "Sarà varata a Civitavecchia il prossimo 2 giugno, giorno scelto non a caso, Festa della Repubblica italiana" ha annunciato l'executive chairman di Msc, Pierfrancesco Vago.
    Precisando che nel complesso tra quelle in costruzione e quelle che verranno, Msc ha investito 3,5 miliardi di euro nell'arco di due anni, nell'ambito di un piano che prevede investimenti per 10,5 miliardi. "Nel 2018 - ha aggiunto - MSC movimenterà più di 3 milioni di passeggeri in 14 porti italiani. Tutto questo si traduce in benefici importanti per l'economia del turismo e del settore marittimo". Lo ha riconosciuto lo stesso Presidente Mattarella, che ha assistito in banchina a Monfalcone alla tradizionale cerimonia del battesimo della nave, madrina la nipote di Aponte, Asya. "Il livello di eccellenza del nostro settore marittimo, cantieristico e navale è altissimo - ha detto -. E' bene ricordare il grande contributo che l'economia del mare reca al nostro Paese".
    I numeri della cosiddetta blue economy sono questi: 43 miliardi di euro all'anno (pari al 3,5% del pil) e 835mila posti di lavoro. "Sono numeri importanti - ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio - che dimostrano le potenzialità di un settore, quello marittimo portuale, che ha notevoli margini di crescita. Oggi sono qui a fare da testimone di nozze, e come tale non posso che parlare bene degli sposi. Ma nello stesso tempo sono certo che il matrimonio di oggi sia una bella notizia per tutto il sistema marittimo e portuale italiano".
    Se Msc si è detta "più che soddisfatta" delle nozze con Fincantieri, altrettanto lo è Fincantieri. "Col 2015 si è chiuso l'anno della crisi - ha detto Giuseppe Bono -. Il 2016 lo abbiamo chiuso in utile, altrettanto faremo nel 2017. E per il futuro possiamo contare fin d'ora su carichi di lavoro per 30 miliardi".
    Sono numeri che segnano il rilancio della cantieristica italiana e lo fanno nel segno del made in Italy, come ha tenuto a sottolineare Delrio: "Oggi possiamo parlare di una giornata dell'orgoglio italiano, e mostrare all'Europa e al mondo intero un'affermazione semplice: che l'Italia ce la può fare, puo' vincere le sfide della competizione globale".