150 anni per il Met di New York

Candeline il 13 aprile, tra mostre, donazioni e nuova missione

di Alessandra Baldini

NEW YORK - Nel 2020 il Metropolitan di New York compie 150 anni e ripensa il suo mandato: "In un'era di conflitti globali e aspro dibattito politico, il museo più enciclopedico del mondo punta a diventare un centro che dia vita a un discorso civile attraverso il potere sopra le parti delle arti", ha detto il presidente Dan Weiss, sullo sfondo il Tempio di Dendur, aprendo la presentazione dell'anno dell'anniversario.
    Le celebrazioni culmineranno il 13 aprile, il giorno della fondazione, e includeranno una grande mostra sulla storia del museo (Making The Met 1870-2020). Per festeggiare le 150 candeline importanti donatori hanno regalato pezzi che i curatori avevano sempre sognato, tra cui un nudo di donna seduta di Picasso dalle collezioni Leonard Lauder (si aggiunge a una ottantina di dipinti cubisti di una precedente donazione), 60 foto iconiche della raccolta di Ann Tenenbaum e Thomas Lee e un Ludovico Carracci (Rinnegamento di Pietro) da Mark Fisch, trustee e magnate immobiliare con la passione per gli Old Masters.
    Altri grandi musei di New York ripensano la loro missione: domani verra' presentato alla stampa il nuovo MoMA che trascende i canoni dell'arte occidentale. Al Met segni del nuovo corso sono gia' visibili sulla facciata, occupata da settembre dalle cariatidi della nigeriana-americana Wangechi Mutu, mentre il 2 marzo riapriranno le gallerie dedicate alle arti decorative britanniche con una narrativa inedita che accosta i tesori accumulati in quattro secoli di impero con le conseguenze nefaste - la schiavitù in prima battuta - grazie a cui tanta ricchezza e' stata prodotta.
    Intanto, concluso l'esperimento del Breuer - l'edificio in affitto ereditato dal Whitney passera' in consegna alla Frick che a sua volta ridisegna i suoi spazi - l'arte contemporanea torna a casa forte delle lezioni apprese negli ultimi cinque anni. Con uno staff di duemila persone, un milione di oggetti, sette milioni visitatori e nove frequentatori del sito online, il Met e' una superpotenza culturale di prima grandezza prima grandezza ma "con tanta attenzione vengo responsabilità", ha detto il direttore Max Hollein, secondo cui "in una fase di crescenti forme di nazionalismo e protezionismo e' importante che i musei come il Met spieghino il significato di una eredita' culturale condivisa".
    Il Met dunque come "museo del mondo per il mondo", ha detto Hollein illustrando i dieci capitoli di "Making of The Met", la mostra al centro dell'anniversario che a partire dal 30 marzo permettera' un viaggio attraverso 250 oggetti nella storia dl museo. Tra i temi, gli ideali educativi che ispirarono i fondatori, le scoperte archeologiche e i dilemmi degli scavi, le forze rivali di progressivo e nazionalismo che portarono alla nascita dell'American Wing, il ruolo del museo durante la guerra e l'epoca del centenario, quando il Met divenne veramente enciclopedico con le nuove ali dedicate all'arte africana e oceanica, all'Islam e all'Asia, il nuovo dipartimento per l'arte contemporanea e ovviamente il tempio di Dendur.
   

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