Blue Man Group, così è nato il fenomeno

Una mostra interattiva al Museo della città di New York

Gina Di Meo

NEW YORK - Una storia tutta newyorkese che da quasi trent'anni strega milioni di spettatori in tutto il mondo. E' il Blue Man Group, i tre uomini in blu che suonano strumenti improvvisati come il famoso organo composto da tubi in PVC. Un vero e proprio fenomeno culturale che sarà oggetto di una mostra che aprirà al Museo della Città di New York dal 19 luglio e fino al 2 settembre.

'Blue Man Group: Ready Go!' (Blue Man Group: Pronti Via) è un'installazione interattiva che, oltre a spiegare cronologicamente come si è creato il gruppo, offre per la prima volta in assoluto ai visitatori la possibilità unica di suonare lo strumento originale in PVC. "Blue Man Group - ha spiegato all'ANSA Matt Ramsey, membro del cast del gruppo - è un fenomeno perché è universalmente compreso. I tre uomini con la testa coperta di maschere in lattice blu sono personaggi che usano un linguaggio comprensibile a tutti. Non c'è bisogno di parlare una lingua. Chiunque dà allo show l'interpretazione che vuole". Il gruppo è stato fondato da tre compagni di università, Phil Stanton, Chris Wink e Matt Goldman. La prima apparizione pubblica risale al 1988 con lo show 'Funeral for the 80's', una parata lungo il Metropolitan Museum fin dentro Central Park. Il primo spettacolo con i tubi, 'Tubes', risale al 1991 al teatro La MaMa ETC, e lo stesso anno apre all'Astor Place Theater, dove da allora si esibisce il gruppo a New York. Nel 1995 lo show si sposta in altre città degli Stati Uniti e arriva anche in Europa. In Italia il debutto nel 2017 mente l'ultima volta lo scorso marzo con date a Milano e a Firenze. Nel 2017 Blue Man Group viene acquistato da Cirque du Soleil.

Perché il blu? Lo spiega ancora all'ANSA Ramsey. "All'inizio sono stati sperimentati diversi colori e il blu alla fine è stato scelto perché è un colore neutro e semplicemente anche perché è un bel colore". Riguardo allo strumento in PVC, Ramsey ha spiegato che essendo composto da tre sezioni per creare un suono ha bisogno di una comunità di tre persone, quanti appunto compongono il Blue Man Group. I tubi, inoltre, sono una metafora visiva della connessione, di qualsiasi tipo. "Ogni settimana - continua Ramsey - su una media di undici spettacoli vengono consumati 64 bacchette, quasi 190 litri di una vernice speciale in tre colori, 60 membrane di tamburo, 16 piatti di batteria, 28 forme di make up fatto apposta per il gruppo, circa 15 kg di gelatina, 21 cuffie per calvi, 385 marshmallow, 44 scatole di luci scintillanti". In circa 28 anni lo show del Blue Man Group è stato visto da 28 milioni di spettatori in tutto il mondo.
   

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