NY scopre Moroni, grande mostra alla Frick

Seconda rassegna al mondo dopo Londra sul pittore bergamasco

Gina Di Meo NEW YORK

NEW YORK - Giovanni Battista Moroni come non si era mai visto prima. New York scopre il pittore italiano di origini bergamasche famoso per i suoi ritratti grazie ad una mostra alla The Frick Collection che esalta tutta la ricchezza della ritrattistica rinascimentale. 'Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture' sarà allestita dal 21 febbraio al 2 giugno, presentando un totale di 37 opere tra ritratti e oggetti caratteristici del periodo in cui operò, il XVI secolo.

Si tratta della prima importante mostra in nord America su Moroni. 'Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture' è stata curata da Aimee Ng della The Frick Collection, Simone Facchinetti, curatore al museo Adriano Barbareggi di Bergamo e Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi a Firenze. "Questa è la seconda mostra più grande al mondo su Moroni - ha detto all'ANSA Simone Facchinetti - la prima è stata nel 2014 alla Royal Academy of Arts quindi è ancora volta il mondo anglosassone a rendersi conto dell'importanza del pittore". La mostra di The Frick Collection prende spunto da quella di Londra ma oltre ai ritratti si focalizza anche sugli oggetti raffigurati nei ritratti e che appunto offrono uno spaccato sulla società del tempo. "Moroni è visto sotto una una nuova luce - ha spiegato all'ANSA Aimee Ng - siamo andati alla ricerca di oggetti rinascimentali per dargli una sorta di nuova vita e che altrimenti non sarebbero stati notati. Sono anche importanti per far meglio capire l'estremo realismo e l'attenzione ai dettagli presenti nella pittura del Moroni". La Ng cita ad esempio il ritratto di Isotta Brembati raffigurata seduta con un collo di pelliccia di zibellino e quella che apparentemente sembra una borsa. In realtà si tratta di un ventaglio come si evince dall'oggetto in mostra in una teca di fronte al quadro.

Tra le opere, cinque delle quali provengono da Bergamo, in particolare dall'Accademia Carrara e dalla Fondazione Museo di Palazzo Moroni, anche Il sarto il dipinto in olio su tela in prestito dalla National Gallery di Londra. E' l'opera che più di tutte rappresenta il suo lavoro e che lo ha reso noto a livello internazionale. Ampia attenzione anche ai ritratti sacri in cui per la prima volta il Moroni rappresenta figure sacre con personaggi del tempo. 

In occasione dell'inaugurazione della mostra del Moroni il Consolato Generale d'Italia nel quadro delle iniziative di diplomazia culturale promosse sotto la guida dell'Ambasciata a Washington, ha ospitato un incontro tra il Direttore di Palazzo Strozzi e co-curatore della mostra alla Frick Collection Arturo Galasino con il Curatore Capo della Frick Collection, l'italiano Xavier Salomon. La discussione, introdotta dal Console Generale Francesco Genuardi e moderata dal giornalista Mario Platero, ha saputo mettere in luce quanto siano crescenti i legami culturali ed artistici tra New York e l'Italia. 

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