Catalunya, tra feste antiche e folclore

Ricco calendario da aprile a dicembre nel segno della tradizione

di Marzia Apice BARCELLONA

BARCELLONA - I "castellers", le torri umane protese verso il cielo dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, "Els gegants i capgrossos", alte statue di cartapesta ed enormi maschere indossate da figuranti, e poi il "Ball de diables", il ballo spettacolare dove uomini e donne di tutte le età, vestiti da diavoli rossi e neri, sfilano reggendo bastoni sulla cui cima si trova una catena di petardi pronti a scoppiare. Sono solo alcuni degli affascinanti e antichi elementi che compongono il patrimonio folcloristico catalano, ricchissimo di feste tradizionali e giornate speciali in programma di mese in mese: una effervescenza culturale non solo da scoprire, ma anche da vivere in prima persona, grazie ai soggiorni e ai tour promossi in Catalunya dal Catalan Tourist Board. Il primo appuntamento è già nel mese di aprile a Barcellona, con la popolare festa di Sant Jordi, che mescola cultura e romanticismo: nella giornata del 23, gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all'aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. Il 10 maggio si svolge invece la Festa Major di Badalona, vicina a Barcellona: nel rispetto della tradizione che risale al 1940, quando la città era prostrata dai conflitti della guerra civile, viene costruito ancora oggi "El Demoni", un demone gigante di cartapesta al quale viene dato fuoco come simbolo di purificazione e rinascita. Nel giorno del Corpus Christi, il 30 maggio, a Barcellona le fontane della cattedrale, del Poble Espanyol, della casa dell'arcidiacono e della Reial Acadèmia de les Bones Letres vengono decorate con fiori e frutta per accogliere il rito dell'uovo, in catalano dell'ou com balla: si tratta di far galleggiare un uovo su uno zampillo di acqua, una pratica documentata dal 1600. Ogni primavera, dal 30 maggio al 3 giugno, si svolge la festa di La Patum de Berga, dichiarata Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità: per accompagnare il Corpus Domini, già dal medioevo vengono organizzati nella cittadina parate e spettacoli. A partire da mezzogiorno del giovedì del Corpus Domini inizia la festa, con la parata Patum de Lluïmente a cui segue il Salt de plens che rappresenta un'orgia infernale nella quale diavoli di fuoco saltano a ritmo di musica. Il 10 luglio in tanti accorrono alla Festa Major di Premià de Mar, tra le più belle della Catalunya, durante la quale, con i cittadini rigorosamente in costume, si rievoca lo sbarco dei pirati nella città costiera alla conquista del borgo antico.
    Inoltre, con il folkloristico "ball d'envelat" si celebra anche l'antica usanza dei marinai che tornavano a terra per sposare le paesane ormai in età da marito. A Tarragona dal 15 al 24 settembre tutti si riversano nelle strade e nelle piazze in occasione della Festa di Santa Tecla per assistere alla parata popolare. Chiude la festa il "Correfoc", uno spettacolo tipico in cui i partecipanti saltano e corrono sopra personaggi travestiti da diavoli e draghi che tengono in mano torce infuocate. Dal 1871 il 24 settembre si festeggia a Barcellona la Festa de la Mercè, dedicata alla Madonna della Mercede: ad aprire le celebrazioni è la tradizionale "pregó", un discorso di inaugurazione pronunciato da un personaggio della politica, dello spettacolo o della cultura catalani, mentre in chiusura si svolge il Piromusical, un sorprendente spettacolo pirotecnico. Infine a Vic (70 km da Barcellona), dal 6 al 10 dicembre, i visitatori potranno scoprire il "Mercat medieval", dove assaggiare deliziose specialità culinarie locali, come il panino con la butifarra, la salsiccia catalana, e poi salami, fuet e formaggi provenienti dalla provincia. Nel mercato però c'è posto anche per l'artigianato e le armi medievali, oltre che per un nutrito calendario di spettacoli ed eventi.
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA