National Gallery, le mostre del 2018

Grandi maestri in arrivo, da Monet a Degas, Mantegna e Bellini

di Marzia Apice ROMA

LONDRA - Il tratto inconfondibile di Monet nei ponti e nelle strade di Parigi, le similitudini e le differenze tra Mantegna e Bellini, i colori brillanti dei pastelli di Degas, i paesaggi emotivi di Thomas Cole, la sensibilità dei ritratti di Lorenzo Lotto: tra il 2017 e il 2018 sarà tutto un fiorire di mostre imperdibili alla National Gallery di Londra, che prepara per i suoi visitatori un programma dedicato ad alcuni degli artisti più rappresentativi della storia dell'arte di tutti i tempi. Si inizia in autunno con la mostra "Disegni a colori. Degas dalla Collezione Burrell" (20/9 fino ad aprile) che segna il centenario della morte del pittore avvenuta il 27 settembre 1917: la scelta delle opere offre una testimonianza della grandezza dell'artista nell'uso dei pastelli, tecnica preferita rispetto alla pittura a olio, con la quale si cimentò specialmente negli ultimi anni. Con la seconda mostra, "Lago Keitele. Una visione della Finlandia" (15/11-4/2), il museo londinese espone al pubblico tutte insieme le quattro versioni dello stesso soggetto dipinte da Akseli Gallen-Kallela (1865-1931), figura di spicco della moderna pittura finlandese, in vari momenti della sua carriera: nelle tele raffiguranti lo splendido lago si rende evidente il passaggio graduale dell'artista da un paesaggio reale e naturalista ad un'immagine altamente stilizzata e astratta. In "Murillo. Gli autoritratti" (28/2-21/5) l'omaggio è per uno dei principali pittori dell'epoca d'oro spagnola: in esposizione, proprio per celebrare i 400 anni dalla nascita dell'artista, gli unici due autoritratti noti da lui realizzati, che lo mostrano dapprima trentenne e poi di venti anni più vecchio. Con oltre 70 dipinti la mostra "Monet e l'Architettura" (9/4-29/7) è la prima che esplora il rapporto tra il padre dell'Impressionismo con la rappresentazione di edifici, chiese e strade: il pubblico vedrà come lo sguardo del maestro ha elaborato la visione di alcuni luoghi celebri, come la Cattedrale di Rouen, la Gare Saint-Lazare di Parigi o Trafalgar Square e il Palazzo di Westminster a Londra. In stretta relazione le due mostre "Il corso dell'Impero di Ed Ruscha" (11/6-7/10) e "Thomas Cole" (11/6-7/10): nella prima l'artista contemporaneo, rievocando con la sua opera il famoso ciclo di dipinti di Cole "Il Corso dell'Impero" (1833-36 ) su ascesa e caduta della civiltà classica, si concentra sugli edifici industriali di Los Angeles per comunicare un'idea di potenza economica e globalizzazione; nella seconda, viene esposto appunto il ciclo pittorico del celebre artista americano ottocentesco, mostrando il dialogo con i pittori europei della metà del XIX secolo come Turner e Constable. Attraverso il confronto tra dipinti, disegni e sculture, la mostra "Mantegna e Bellini" (1/10-27/1/19) vuole esplorare il rapporto tra i due artisti italiani (furono anche parenti: Mantegna aveva sposato Niccolosa, sorellastra di Bellini): al centro dell'esposizione tele celebri come i due dipinti della Presentazione al tempio nei quali si evidenziano similitudini nella composizione, ma anche il talento individuale di ciascuno degli artisti.
    Immediatezza espressiva, saturazione del colore e audace uso delle ombre nella mostra "Lorenzo Lotto. I ritratti" (5/10-10/2/19): esposti per il pubblico alcuni dei lavori più rappresentativi dell'artista rinascimentale italiano, nei quali si evidenzia la maestria nel ritrarre una varietà di modelli appartenenti alla classe media, tra cui ecclesiastici, commercianti e umanisti esaltandone il lato psicologico.(ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA