In tv l'Italia 'slow' dei cammini mistici

Dal 10 giugno su Sky Arte torna Sei in un paese meraviglioso

Daniela Giammusso ROMA

ROMA - Lui è ormai il veterano, quest'anno con tanto di alter ego spirituale. Lei è la new entry, sul sedile accanto, su e giù per l'Italia a scoprire le sue bellezze. Sono Dario Vergassola e Michelle Carpente, ovvero la nuova coppia alla guida di Sei in un paese meraviglioso, quinta edizione della produzione televisiva Autostrade per l'Italia, in onda dal 10 giugno, ogni lunedì alle 21.15 su Sky Arte, con 15 nuove puntate realizzata da Ballandi Arts. Focus di quest'anno tutto su itinerari mistici e religiosi, da avvicinare in auto e poi scoprire camminando.

"Il programma è un po' il nostro Game of Thrones - sorride il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni - Quest'anno l'intuizione di Autostrade di lavorare sui percorsi spirituali ci aveva un po' sorpreso, ma l'idea di mescolare la velocità alla lentezza sposa perfettamente il percorso intrapreso dal canale in questi anni per raccontare il territorio italiano e il nostro patrimonio artistico". "E' il modo migliore per scoprire le province più nascoste o meno conosciute, che è un po' la nostra ossessione", spiega il direttore relazioni esterne di Atlantia e Autostrade per l'Italia, Francesco Delzio, fondamentale, "in questo momento in cui grandi città d'arte come Roma o Firenze e Venezia sono sature di turisti. L'unicità dell'Italia, invece, è proprio avere un diffusissimo patrimonio artistico, culturale, enogastronomico". Il progetto Sei in un paese meraviglioso, che comprende anche i corner nelle aree di sosta con itinerari e suggerimenti, ha già superato "7 milioni di contatti, mille comuni coinvolti e 300 esperienze raccontate", oltre al successo di aver contribuito alla "riapertura di alcuni siti tra Umbria, Marche e Toscana".

Volante in mano, nella prima puntata si parte quindi per la Via degli Dei, l'antica strada tra Emilia e Toscana, e la via Francigena, l'itinerario-simbolo dei pellegrini. Si prosegue poi in Lombardia, tra il Medioevo sacro del Seprio, i paesaggi sacrali del Varesino e i chiostri della Pianura Padana. E ancora, la Nuova Gerusalemme in Piemonte, la via dei Sette Ponti in Toscana, i gioielli rinascimentali in Abruzzo fino alle foreste di San Francesco nel Lazio. Ogni volta, con un ospite legato al territorio, come Neri Parenti e David Riondino, seguiti da Iginio Massari, Matteo Bordone, Enrico Rosso, Tamara Donà. "Per me è stato un modo per scoprire piccoli centri, come Regello dove mai avrei pensato di trovare un Trittico di Masaccio", racconta la Carpente. "Camminare fa bene a molte cose - incalza Vergassola - Si ragiona con la testa, ogni tanto il cellulare non prende, sia ammirano bellezze. Non dico che si veda la luce ma qualcosa su intuisce". E se "l'Autostrada del Sole segnò l'unità del Paese - ricorda monsignor Dario Viganò - qui si vede il rovescio della medaglia, con l'unità che non sta nell'omologazione, ma nelle differenze del territorio. L'esperienza di fede poi è sempre un andare, con una tenda leggera, e mai un radicarsi".

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