Week end Teatro: Ibsen per Timi, Pirandello per Lavia

Bonaiuto è La divina Sarah; Pirrotta la 'magarìa' di Macbeth

di Daniela Giammusso ROMA

TORINO - Filippo Timi con ''Una casa di bambola'' da Ibsen diretto da Andrée Ruth Shammah, a Roma, e Anna Bonaiuto come ''La divina Sarah'' a Torino; Gabriele Lavia e ''L'uomo dal fiore in bocca'' di Pirandello e Gianluca Ferrato-''Truman Capote'', entrambi a Milano; il doppio Shakespeare, tra il ''Giulio Cesare'' di Alex Rigola a Napoli e il ''Macbeth - Una magarìa'' di Vincenzo Pirrotta, a Palermo; fino all'affresco di ''Afghanistan - Il grande gioco'' per Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani a Modena: sono alcuni degli spettacoli teatrali in cartellone nel prossimo week end.

    ROMA - Marito, dottore e usuraio. Dopo il Don Giovanni e l'Amleto, Filippo Timi affronta un altro classico del teatro come ''Una casa di bambola'' di Ibsen e, diretto da Andrée Ruth Shammah, si fa in tre, interpretando tutti i personaggi maschili della piece. Una versione, in scena all'Argentina, che nel tema dell'eterno conflitto l'uomo e la donna questa volta si concentra sul crollo del ''maschile'' contemporaneo, posando la sua attenzione non sulla donna che si ribella, ma sulla solitudine degli uomini che la circondano. Con Marina Rocco nel ruolo di Nora e poi Mariella Valentini, Andrea Soffiantini, Marco De Bella, Angelica Gavinelli, Elena Orsini, Paola Senatore. Fino al 19 febbraio.

    TORINO - Celebrity ante litteram, popstar del palcoscenico, eccentrica e passionale, artista entrata nell'immaginario collettivo e nel mito teatrale. Anna Bonaiuto è ''La divina Sarah'', ovvero Sarah Bernhardt, da ''Memoir di Sarah Bernhardt'' di John Murrel, con l'adattamento di Eric-Emmanuel Schmitt e la regia di Marco Carniti, al Gobetti. In scena, il surreale rapporto sadomasochistico tra la grande attrice e il suo segretario-schiavo Pitou, interpretato da Gianluigi Fogacci.
    Una partita a due ironica e cinica, tra i ricordi di una grande attrice ormai sul viale del tramonto. Fino al 12 febbraio.

    MILANO - Gabriele Lavia arriva questa sera nella sala grande del Franco Parenti con ''L'uomo dal fiore in bocca... e non solo'', l'atto unico di Luigi Pirandello che il regista ha cucito insieme ad altri scritti del premio Nobel, sempre sul tema del Tempo. Con lui, Michele Demaria e Barbara Alesse, nell'atrio di una grande stazione, sotto la pioggia, tra un avventore che ha perso il treno e deve attendere quello successivo. E un uomo con un segreto, seguito come un'ombra dalla moglie. Nella sala piccola è invece in scena ''Truman Capote - Questa cosa chiamata amore'', testo inedito di Massimo Sgorbani, con Gianluca Ferrato nei panni di un Capote gay, dandy, eccessivo, in un immaginario dialogo con Marilyn Monroe, sua carissima amica. Regia Emanuele Gamba. Dall'8 al 19 febbraio; e fino al 12 febbraio.

    MODENA - Dal Tricycle Theatre, la più grande officina di teatro politico inglese, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani portano per la prima volta in Italia ''Afghanistan - Il grande gioco'', affresco teatrale in 13 stazioni che il palcoscenico londinese ha commissionato nel 2009 ad altrettanti tra i migliori autori britannici per raccontare il rapporto che l'Occidente ha avuto con l'Afghanistan dal 1842 a oggi. Un successo clamoroso, in patria come negli Stati Uniti, ora in scena al Delle Passioni con i primi cinque episodi firmati da Lee Blessing, David Greig, Ron Hutchinson, Stephen Jeffreys e Joy Wilkinson. Con Claudia Coli, Michele Costabile, Enzo Curcurù, Leonardo Lidi, Michele Radice, Emilia Scarpati Fanetti, Massimo Somaglino, Hossein Taheri. Fino al 19 febbraio.

    PALERMO e NAPOLI - Doppio appuntamento con Shakespeare nel week end. Al Biondo di Palermo, debutta venerdì ''Macbeth - Una magarìa'', rilettura aspra e terrigna del capolavoro del Bardo, che Vincenzo Pirrotta immagina nel segno di una ''magarìa'', una magia, un incantamento intriso di ritualità occulte e arcaiche leggende siciliane. Con Cinzia Maccagnano, Giovanni Calcagno, Marcello Montalto, Alessandro Romano, Giuseppe Sangiorgi, Dario Sulis, Luigi Tabita. Al Mercadante di Napoli è invece in scena il ''Giulio Cesare'' viscerale e contemporaneo con Michele Riondino e la regia di Alex Rigola, che ha affidato il ruolo di Cesare a una donna, Maria Grazia Mandruzzato. Dal 10 al 19 febbraio; e fino al 19 febbraio.
   

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