Vita, viaggi, amori di Elizabeth Gaskell

Racconto biografico di Mara Barbuni pubblicato da 'Jo March'

Redazione ANSA

PERUGIA - Nell'anniversario della nascita di Elizabeth Gaskell, avvenuta a Londra il 29 settembre del 1810, l'editrice 'Jo March', piccola realtà umbra che prende il nome dalla protagonista di 'Piccole donne', specializzata nella traduzione e riedizione di opere vittoriane, ha pubblicato 'Sui passi di Elizabeth Gaskell', un avvincente racconto biografico che, tra echi del passato e suggestioni del presente, ripercorre le stagioni più significative dell'affascinante vita della scrittrice inglese. L'autrice, Mara Barbuni, studiosa anglista e traduttrice di opere gaskelliane come Gli innamorati di Sylvia (2014) e Mogli e figlie (2015), ha messo a punto un minuzioso itinerario tra i luoghi geografici e dell'anima della Gaskell, per ricostruire gli eventi e le tappe di un lungo e fecondo viaggio artistico ed esistenziale (in lungo e in largo per l'Europa) che ha dato origine a ogni personaggio e ogni storia del prezioso mondo letterario della scrittrice inglese. Dalle placide campagne di Knutsford, dove trascorse un'infanzia idilliaca grazie alle amorevoli cure della zia Lumb, alla frenetica e grigia Manchester, dove conobbe il marito e vide da vicino l'estrema indigenza della classe operaia; dalle boscose curve di Heidelberg, sulle rive del Neckar, dove trascorse momenti di serenità, confortata dai magici scenari tedeschi, alla vivace Londra, dove ebbe inizio il suo tormentato sodalizio letterario con Charles Dickens; dalle alte, desolate e selvagge brughiere di Haworth, godendo della complicità e dell'amicizia dell'amatissima Charlotte Bronte, ai soggiorni mondani di Parigi; dai cieli limpidi e azzurri della primavera romana, ai ruderi dell'abbazia di Whitby. Per tutto l'arco della vita, Elizabeth Gaskell fece del viaggiare una imprescindibile ragione di realtà e di scrittura. Pagine di diario, lettere e romanzi si sono "mossi" insieme alla loro creatrice e alle sue esperienze, traendone linfa vitale.
    Interessante il lavoro fatto da Mara Barbuni, direttrice di 'Due pollici d'avorio', la rivista letteraria della Jane Austen Society of Italy, che da sempre si occupa in particolare di scrittura femminile del primo Ottocento e di etàvittoriana. Tra gli altri suoi lavori la monografia in inglese And the air vibrates with the silver sound: Anna Barbauld's Poetry e il saggio Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana.
   

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