Al Castello di Paderna per piante, fiori e frutti dimenticati

Sabato 7 e domenica 8 ottobre la rassegna promossa dal Fai – Fondo Ambiente Italiano

Redazione ANSA

PIACENZA - Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 dalle ore 9 alle 18.30 il Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza) ospita la ventiduesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori, frutti dimenticati e prodotti di alto artigianato promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza.

Tra le più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano, Frutti Antichi presenta i migliori produttori che, con la tenacia e la consapevolezza di essere depositari di colture e saperi del mondo rurale in via di estinzione, hanno recuperato varietà di piante, frutti e legumi quasi scomparsi, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità di tante specie vegetali. Le piante a fioritura autunnale sono protagoniste nel parco del castello, mentre nella grande corte agricola gli ortolani espongono il raccolto dell’annata. Tra gli espositori, che arrivano da diverse regioni italiane, non mancano abili artigiani che valorizzano antichi mestieri e agricoltori che coltivano e si prendono cura della terra con metodi sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Una grande festa autunnale quest’anno incentrata sui legumi e i loro semi, antichi e introvabili, come quelli rinvenuti nel corredo di giovani spose d’altri tempi oppure quelli di Paysage à Manger, azienda che pratica agricoltura di montagna ai piedi del Monte Rosa e che, a partire dalla condivisione della memoria delle persone che vivono tra la Valle d’Aosta e la Svizzera, ha recuperato semi e piante dimenticate per riportare in vita cereali, legumi e frutta tramandati da tradizioni secolari. Numerosissime le varietà in esposizione, tra cui alcune non ancora acquistabili perché in fase iniziale di recupero: i visitatori possono così scoprire tipologie di legumi poco note e non utilizzate e approfondire la conoscenza di questa famiglia di piante estremamente biodiversa.
Durante i due giorni, gli ospiti hanno l’occasione di partecipare a un ricco programma di eventi collaterali, tra conversazioni su tematiche ambientali e sulla necessità di tutelare specie viventi come le api, fondamentali per l’ecosistema, laboratori creativi per grandi e piccoli, incontri con ricercatori e operatori del settore all’insegna della promozione di stili di vita più vicini al mondo naturale.

I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati al restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, bene che il FAI ha ricevuto in concessione dalla Provincia di Lecce.
Orario: sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017, dalle ore 9 alle 18.30.
Prezzi: Ingresso a contributo minimo di 7 €; 5 € per gli iscritti FAI e per i possessori della Card del Ducato. Ingresso gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscrive al FAI in occasione della manifestazione.
A disposizione dei visitatori: ampi parcheggi, punto ristoro e caffetteria, area deposito merci acquistate.

Nei due giorni si potrà inoltre visitare la mostra CUSTODI DEL SILENZIO - Un anno con i pastori erranti della Lucania con 40 tavole realizzate da Mimmo Cecere per illustrare il testo di antropologia visiva “Prima della notte, un anno con i pastori erranti della Lucania”.

Per maggiori informazioni: www.fruttiantichi.net

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA