Cicloturismo, il 61% arriva dall'estero

Enit al Giro d'Italia con e-bike capitanate da Max Lelli

Redazione ANSA ROMA

ROMA -  Paesaggi da sogno, clima mite e un sistema di ciclovie turistiche nazionali di quasi 20 mila chilometri. L'Italia potrebbe investire molto di più sul cicloturismo e dare servizi migliori ma già quello che offre attrae molti cicloturisti, specialmente stranieri.

"I turisti stranieri amano visitare l'Italia dalla prospettiva della bici: i cicloturisti - commenta il direttore esecutivo dell'Enit Gianni Bastianelli - provenienti dall'estero battono quelli italiani 61 a 39%". A prediligere la visuale "dalla sella" sono tedeschi, austriaci, francesi, belgi, inglesi, svizzeri e americani che puntano sul turismo active. In crescita anche la vendita dei pacchetti turistici dedicati al bike in Italia da Canada e Corea". L'Agenzia nazionale del turismo italiana, annunciando che attiverà un monitoraggio del cicloturismo in Italia, sarà dal 12 maggio al 1 giugno al Giro d'Italia per promuovere il cicloturismo in sella alle bici elettriche del Giro E con una squadra composta da 33 tra operatori turistici, influencer, blogger e giornalisti selezionati dalle 30 sedi estere Enit in tutto il mondo e capitanata dal campione del ciclismo italiano Massimiliano Lelli.

"Abbiamo elaborato attraverso le nostre sedi estere il profilo del cicloturista tipo, si tratta di un adulto tra i 40 e i 50 anni con un livello educativo e reddituale medio-alto. A scegliere il senso di libertà della bici soprattutto donne e coppie" aggiunge Bastianelli.

In 18 tappe verranno visitati sulle e-bike 36 Comuni in 12 regioni (Toscana, Lazio, Molise, Puglia, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto), un percorso attraverso cui l'Agenzia Nazionale del Turismo racconterà le eccellenze italiane, promuoverà il turismo sostenibile ed esporterà la conoscenza anche dei territori meno noti. La E-Bike Giro Experience di tipo amatoriale partirà dall'Unione Comuni Val Bisenzio in Toscana e avrà un percorso simile a quello della Corsa Rosa mentre gli arrivi saranno gli stessi del Giro d'Italia per permettere così ai team di vivere l'emozione di varcare lo storico arco dei professionisti. La tappa conclusiva del Giro d'Italia E sarà la Croce D'Aune-Monte Avena sulle Dolomiti. "Darò l'anima del cinghialino dunque non sarà facile battermi" promette Max Lelli, capitano della squadra Enit al Giro E, richiamando il soprannome che gli diede Pier Bergonzi al Giro d'Italia del '91 quando si classificò terzo, vincendo due tappe in Val Gardena e sul Monviso. "Dopo le esperienze classiche un Giro sulle elettriche è una nuova sfida con uno sguardo sul futuro" conclude il capitano del Team Enit. Sui social attraverso gli hashtag #TeamEnit #ItalytoEnjoy sarà possibile seguire Enit.

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