Da Amelia Earhart a Laura Dekker, storie di grandi viaggiatrici

Redazione ANSA

ROMA - Scoperte, avventure, primati, conquista degli stessi diritti degli uomini. Anche il mondo dei viaggi e del turismo è un campo eccezionale per celebrare l'8 marzo e la Giornata delle Donne. Sono tante le "signore" che hanno viaggiato e viaggiano attraverso oceani e continenti, lasciando un segno indelebile nella storia.

Sono lontani gli anni in cui la francese Jeanne Baré per essere la prima donna a circumnavigare il mondo nella spedizione di Louis Antoine de Bougainville (1766) dovette travestirsi da uomo oppure dall'epico attraversamento dell'Atlantico in volo (1928) della statunitense Amelia Earhart. Ma la strada da fare, indubbiamente, è ancora tanta. Lo dimostra il fatto che solo nel 2007 la svedese Karin Stahre-Janson è diventata la prima comandante donna di una nave da crociera (Royal Caribbean International). Ci sono state poi nel 2012 la statunitense Kate McCue sempre per il gruppo Royal Caribbean e poi l'italiana Serena Melani comandante sulla Seven Seas Mariner (gruppo Norwegian Cruise Line) ma si tratta ancora di mosche bianche.

E proprio pensando a icone femminili dei viaggi ecco 4 mete imperdibili:

COME ANNIE LONDONDERRY IN CINA - Fu la prima donna a girare il mondo in bicicletta tra il 1894 e il 1895, partendo dagli Stati Uniti e attraversando Europa e Asia, dove da Yokohama (Giappone) raggiunse in nave il Golden Gate Bridge a San Francisco e poi Los Angeles, passando per Arizona, New Mexico fino a El Paso. Una delle destinazioni principali nel mondo consigliata dagli appassionati che viaggiano con Booking.com è Yangshuo, ad esempio presso il Li River Resort : la zona rurale è un paradiso per le due ruote, con sentieri e percorsi che conducono a luoghi spettacolari e con un paesaggio variegato, tra strade a zigzag, piantagioni di tè, grotte e villaggi.

COME VALENTINA TERESHKOVA IN NUOVA ZELANDA - Nel 1963, a soli 26 anni, fu la prima donna a essere mandata in orbita. Fu scelta perché era una campionessa regionale di paracadutismo e proveniva dalla classe lavoratrice. Trascorse quasi tre giorni sulla navicella spaziale che effettuò 48 orbite terrestri e, ancora oggi, rimane l'unica donna inviata da sola in una missione spaziale. Non potendo andare nello spazio si può scegliere una destinazione ideale per vedere le stelle come l'Aoraki Mackenzie International Dark Sky Reserve a Lake Tekapo, in Nuova Zelanda. Il Lakeview Takepo consigliato da Booking.com è situato proprio nella riserva.

COME JUNKO TABEI IN NEPAL - Alpinista giapponese, fu la prima donna a raggiungere la sommità del Monte Everest nel 1975, oltre a essere la prima a scalare le "Seven Summits", le vette più alte dei vari continenti. Tra le mete per ispirarsi a questa icona The Dwarikas Hotel, a Kathmandu, oppure Alishan a Taiwan, Szklarska in Polonia o Terchova in Slovacchia, tre destinazioni molto consigliate dai viaggiatori di Booking.com per le passeggiate in montagna.

COME LAURA DEKKER SULL'ISOLA DI WIGHT - Nel 2010, all'età di soli 15 anni, Laura Dekker fu la persona più giovane in assoluto a circumnavigare il globo in barca a vela. Legata a questo sport sin dall'infanzia e cresciuta tra il mare e diverse imbarcazioni (tutte da lei chiamate "Guppy"), Laura fece durare il suo viaggio un anno e cinque mesi, partendo da Gibilterra e passando per le Canarie, Panama e le Galapagos, Tahiti, Fiji, Australia e Sud Africa. Il suo incredibile viaggio si concluse nei Paesi Bassi. Una delle principali destinazioni nel mondo consigliate da Booking.com per la vela è Cowes, sull'Isola di Wight, dove si può soggiornare nel boutique hotel North House. Ogni anno ad agosto qui si tiene una delle regate più grandi e più lunghe del mondo, la Cowes Week, aperta a tutti, veterani, principianti o semplici appassionati dello sport.

Infine in Finlandia c'è l'isola privata "proibita agli uomini": 'SuperShe' (SuperLei) si sta attrezzando per divenire, a partire dall'estate 2018, un luogo dove le donne potranno ricaricarsi o riposarsi per qualche giorno o anche per settimane lontane dal sesso maschile, tra i boschi e l'incredibile pace di un'isola a 90 minuti di distanza da Helsinki. L'idea è venuta a Kristina Roth, un'imprenditrice e fondatrice di una linea di stile di vita femminile e di un blog che si chiama SuperShe. Sul sito, spiega il perché del progetto. Durante una vacanza di riposo, Roth si è accorta che alcune donne cambiavano atteggiamento quando in giro c'erano anche uomini e non riuscivano a rilassarsi totalmente. Così ha voluto creare uno spazio dove possano concentrarsi esclusivamente su se stesse.

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