Per il ponte dell' Immacolata 7,3 milioni di italiani in viaggio, aumentano del 6%

Federalberghi: l'88% resta in Italia. Giro d'affari per 2,5 miliardi

Cinzia Conti ROMA

Anche il ponte dell'Immacolata porta buone notizie per il turismo italiano. Saranno 7 milioni e 329 mila - secondo le rilevazioni di Federalberghi - gli italiani in viaggio con un aumento di oltre il 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'87,9% resterà in Italia (in particolare nelle località d'arte e in montagna) mentre l'11,2% andrà all'estero scegliendo come destinazione le grandi capitali, europee ed extraeuropee, e le località montane d'oltralpe.

"Accogliamo con entusiasmo - dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - la previsione positiva della festività dell'Immacolata. Aumenta anche il numero di coloro che soggiorneranno in hotel (il 25,2% con un incremento dell'8,2% rispetto allo scorso anno), il che rappresenta un forte incentivo per il nostro settore. Il fatto che la festività dell'8 dicembre cada nella giornata di venerdì costituisce un incentivo alla vacanza. Va inoltre detto che il movimento che ruota attorno alla festività dell'Immacolata è un elemento di valutazione importante per immaginare l'andamento del prossimo Natale: ad oggi tutto fa pensare che la buona performance si manterrà anche per la fine dell'anno".

"Il trend di crescita - sottolinea Bocca - racconta un Paese che non si ferma, che torna a credere nella ripresa, che considera il viaggio come un bene primario e investe su di esso. Tale tendenza va assecondata e doverosamente rafforzata, promuovendo politiche adeguate. Federalberghi, in vista della prossima legislatura, ha predisposto un manifesto con più di ottanta misure, per favorire l'attivazione di nuovi investimenti e l'espansione della base occupazionale".

I vacanzieri trascorreranno circa 3,2 notti fuori casa con una spesa per ogni membro della famiglia (comprensiva di trasporto, vitto, alloggio e divertimenti) che cresce dai 294 euro del 2016 ai 340 euro dell'anno in corso. Il giro di affari previsto corrisponde a circa 2,5 miliardi di euro (2 miliardi nel 2016).

Per ciò che riguarda la modalità di scelta della vacanza, il 58,9% degli intervistati utilizza i social media e la rete per decidere o quantomeno informarsi sull'offerta nelle diverse località, sui prezzi e sulle strutture di interesse. Il 29,2% ha prenotato la propria vacanza rivolgendosi direttamente alla struttura ricettiva, con un aumento rispetto al 28,2% registrato in occasione del ponte dell'Immacolata del 2016.

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