In cammino, il viaggio a piedi non conosce crisi

Firmato protocollo di intesa tra il consorzio Francesco’s Ways e Cammini d’Europa

Redazione ANSA

PERUGIA - Camminare per trovare la strade del viaggio più importante, quello dentro noi stessi. Grazie alla calma, alla fatica e anche, per chi vuole, alla preghiera. Sulle vie dei pellegrini il territorio umbro rilancia e stipula un protocollo di intesa con “Cammini d’Europa” per collaborare nella progettazione per la partecipazione ai programmi 2014-2020 banditi dalla Comunità Europea.

"Non abbiamo avuto disdette - ha detto il presidente del Consorzio, Paolo Giulietti – anzi in un paio di anni le nostre presenze sono raddoppiate. Crediamo quindi che i cammini religiosi siano una importante strumento di sviluppo per i territori. Soprattutto la collaborazione del Consorzio Francesco’s Ways e delle associazioni di categoria socie ha l’obiettivo a formare i piccoli imprenditori che rappresentano l’offerta turistica specializzata".

Il Cammino di Francesco è l’unico che si è dotato di un osservatorio per il monitoraggio dell’affluenza di coloro che hanno effettuato percorsi oltre i 100 km. Questo per soddisfare le aspettative dei pellegrini e di coloro che intendono affrontare questa esperienza, anche non credenti. L’obiettivo è "fotografare" chi sono i moderni pellegrini/turisti che camminano sulla Via di Francesco, e specificarne le tipologie di motivazione, che sia religiosa, culturale, spirituale ecc.

"La Formazione specializzata implica collaborazione con tutti i partner del Consorzio, il Cammino prevede sempre un cambiamento, che vuole operare nella sua vita chi lo effettua e per questo ha delle aspettative di accoglienza, dialogo, condivisione di esperienze, per cui gli imprenditori devono essere preparati. A tal fine nasce l’accoglienza specializzata del Consorzio e quindi anche i percorsi formativi per gli imprenditori che ne fanno parte. Grazie alla collaborazione con Cammini d’Europa – dice il segretario generale di Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin - il Consorzio punta quindi alla sinergia con altri Cammini di San Francesco, per la messa in rete di tutti i percorsi, collaborando con altri territori". 

"Per noi il Consorzio – continua Ceschin - rappresenta un esempio di buona governance nel settore, proprio per gli importanti risultati raggiunti in termini di presenze e di differenziazione di offerta. La collaborazione progettuale nell’ambito dei bandi europei rappresenta un fondamentale strumento, per esempio, per cofinanziare percorsi formativi, progetti di sviluppo territoriale, ed azioni di co-marketing tra Cammini della formazione delle aziende e per la manutenzione delle strutture".

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