Parte la 'cura' per Mura Aureliane, la cinta di Roma

Alcuni punti senza interventi dal 2000. Progetto illuminazione

Redazione ANSA ROMA

 Sono partiti i lavori di manutenzione per restituire decoro e consolidare le Mura Aureliane, la storica cinta muraria di Roma. Diciannove chilometri di città antica diciotto secoli. La massiccia 'cura' in arrivo arriva dalla sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, Maria Vittoria Marini Clarelli, che spiega all'ANSA: "Si tratta in primis di interventi di diserbo, ovvero rimozione di piante infestanti, e conseguente messa in sicurezza laddove servisse. In media sono 10 anni che non si effettuavano, in alcune zone come Campo Boario addirittura dal Giubileo del 2000". Qui si procederà al consolidamento di alcune parti a rischio caduta. Nel programma complessivo di manutenzione sono inseriti anche l'Arco di Druso a via di Porta San Sebastiano, i Trofei di Mario, nel giardino di piazza Vittorio, il tratto di acquedotto romano in via Pepe-via Turati. A promuoverlo la Sovrintendenza su impulso dell'assessorato alla Cultura del Campidoglio. In alcuni punti, per limitare i disagi alla cittadinanza, sono in programma lavori notturni. Lavori ad hoc sono previsti anche sulle Mura Gianicolensi. "E' un lavoro umile che non si vede, si nota solo quando manca - spiega Clarelli - . Laddove si interviene, dal diserbo può scaturire una manutenzione muraria, per esempio quando l'effetto dei rampicanti ha minato la stabilità della struttura.
    La previsione è terminare i lavori entro fine anno". Poi nel 2020 potrebbe entrare nel vivo il progetto di illuminazione delle porte delle Mura Aureliane già preannunciato nel recente passato. Le mura di Roma, che cingono un'area di 1350 ettari ne intersecano la più antica viabilità con porte collocate in diverse zone della città: da Porta San Sebastiano (l'antica Porta Appia) a Porta San Pancrazio (prima Porta Aurelia) fino a Porta San Paolo (ex Porta Ostiense). Ma, purtroppo, vista la loro età anche nel recente passato hanno fatto registrare cedimenti. Per questo ora saranno monitorate costantemente sul fronte della stabilità. "Interventi di messa in sicurezza sono in corso, tra le altre cose, a Porta San Giovanni e sono previsti sulle Mura Gianicolensi con il diserbo e consolidamento ove necessario - dice Clarelli -. In generale le Mura Aureliane richiederanno un sistema di controllo, e per questo ci stiamo attivando con un monitoraggio costante sulla stabilità, per individuare le arre più a rischio statica".
    Non solo. Obiettivo della Sovrintendenza Capitolina è rinsaldare il senso di appartenenza di tutti i romani alla loro mura, puntando soprattutto sui più giovani. "Sono il grande monumento di Roma, comune a tutti i cittadini, un pezzo di mura lo possediamo tutti. Per questo vogliamo coinvolgere la cittadinanza anche nel decoro di questo monumento, contro il vandalismo e l'abbandono di rifiuti. Abbiamo fatto partire con Italia Nostra anche un programma con le scuole di visite guidate alle mura che coinvolgerà 1200 studenti". 
   

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