Dentro alle case di 10 artisti trasformate in musei

Atelier, studi e abitazioni: viaggio nella quotidianità di pittori e scultori famosi

di Ida Bini

ARCHIANO - Dentro alle case di 10 artisti trasformate in musei. Atelier, studi e abitazioni: viaggio nella quotidianità di pittori e scultori famosi. 

Leonardo ad Anchiano - Ad Anchiano, piccola frazione del comune di Vinci, c’è la casa dove nel 1452 il geniale artista, ingegnere e scienziato Leonardo nacque e visse creando molti dei suoi capolavori. La quattrocentesca villa colonica, inserita tra gli ulivi secolari e i vigneti della campagna toscana, è stata trasformata in museo nel 1952 e restaurata nel 2012 in un centro interattivo, dove all’interno sono esposti numerosi oggetti e alcune interessanti riproduzioni ad alta risoluzione delle opere di Leonardo. Il piccolo museo, che fa parte dell’associazione “Case della Memoria”, è dotato di tecnologie che permettono di avvicinarsi alla vita e alle vicende artistiche di Leonardo, come l’ologramma a grandezza naturale che narra aneddoti biografici. L’applicazione “Leonardo Touch”, inoltre, consente di interrogare le opere del Maestro, leggendone la descrizione e comparandole con opere di altri artisti. La casa è aperta tutti i giorni e il biglietto d’entrata di 13 euro comprende anche la visita al vicino museo leonardiano, che sorge a tre chilometri nel borgo natio Vinci, tra il panoramico castello dei conti Guidi e la palazzina Uzielli. Qui il museo ospita un’importante collezione di sue invenzioni, modelli, macchine, creazioni e una biblioteca. Per maggiori informazioni: www.museoleonardiano.it

Monet a Giverny - Claude Monet, padre dell’impressionismo francese, visse per 43 anni nell’entroterra di Giverny, in Normandia, in un’abitazione circondata da un giardino spettacolare che ispirò profondamente il talento del pittore. Dal 1980 la casa è diventata una fondazione aperta al pubblico tutti i giorni, dove si possono ammirare gli ambienti dove visse con la numerosa famiglia, gli oggetti e i ricordi del pittore nel suo studio. Da aprile a novembre è possibile anche passeggiare nell’incantevole giardino, simile a una tavolozza, che Monet ritrasse in molte tele, come la serie Les Nymphéas, ora conservata al Musée de l’Orangerie di Parigi. L’artista francese venne sedotto dalla bellezza della natura che circondava la sua abitazione, in particolare dal laghetto con le ninfee e l’inconfondibile ponte ricoperto di glicini e incorniciato da salici piangenti. Il biglietto d’entrata alla casa e al giardino costa 9 euro e 50. Per maggiori informazioni: http://fondation-monet.com

Picasso a Malaga - Nel 1881 al civico 15 di plaza Merced, nel cuore di Malaga, nacque Pablo Picasso; oggi la casa natale del celebre artista fa parte della “Fondazione Picasso” ed è stata trasformata in un museo, dove sono esposte numerose opere e disegni, un vero tributo al grande pittore. Il museo, in un edificio di quattro piani, ospita oggetti in ceramica, incisioni, libri illustrati, fotografie e tele realizzate dal 1931 al 1971, nonché una ricca collezione di capolavori grafici che rappresentano artisti come Miró, Bacon, Ernst, Tàpies o Chillida. Fanno parte del patrimonio del museo anche opere di altri artisti contemporanei di Malaga, come Barbadillo e Diego Santo. Nello studio dell’artista ci sono oggetti personali, cimeli di famiglia e un autoritratto mentre la biblioteca e il centro ricerche del museo ospitano eventi e workshop d’arte. La casa natale di Picasso è aperta tutti i giorni e il biglietto d’entrata costa 3 euro con l’audioguida; la domenica la visita è gratuita. Per maggiori informazioni: http://fundacionpicasso.malaga.eu

Frida Kahlo a Città del Messico - Al 247 di calle Londres a Coyoacán, uno dei quartieri più antichi e belli di Città del Messico, c’è Casa Azul, l’abitazione dove la celebre pittrice Frida Kahlo nacque, nel 1907, visse e morì, nel 1954. La casa era stata costruita nel 1904 dal padre dell’artista e dal 1958 è un interessante museo, punto di riferimento culturale nella capitale messicana. La casa-museo è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, ed è visitata da curiosi e appassionati d’arte; all’interno custodisce opere, gioielli, vestiti, numerosi oggetti personali tra cui la sedia a rotelle, e una vastissima collezione di manufatti pre-colombiani che il marito, Diego Rivera, amava collezionare. La casa di Frida Kahlo si chiama “azul” perché è dominata dal colore blu cobalto. L’ingresso costa da 200 pesos ed è preferibile acquistarlo on line per evitare le infinite code; per maggiori informazioni: www.museofridakahlo.org.mx

Pollock a Springs - La casa di Jackson Pollock, celebre artista astratto-espressionista, e di sua moglie, la pittrice Lee Krasner, si trova a Springs, un piccolo centro di East Hampton, nello Stato di New York. I due artisti statunitensi vi abitarono fino al 1956, quando Pollock morì ubriaco, a 44 anni, in un incidente automobilistico vicino a casa. La coppia scelse di lasciare la Grande Mela su suggerimento dell’amica e mecenate Peggy Guggenheim che li aiutò economicamente a comprare la casa di Long Island, un casale con un grande terreno intorno. Il podere divenne presto un luogo d’incontro per artisti e scrittori come Willem De Kooning, Philip Roth e Kurt Vonnegut; qui nell’abitazione, oggi trasformata in un museo, l’artista produsse alcune delle sue opere più famose, come Autumn Rhythm del 1950, Lavender Mist e Convergence, del 1952. Dopo la morte di Pollock, la moglie continuò a lavorare nella proprietà di Springs dove poté finalmente dedicarsi interamente al suo lavoro, che aveva trascurato per sostenere il marito. Morì a 75 anni, nel 1984. Oggi l’atelier-museo di Pollock mostra ovunque l’estro creativo del pittore, persino il pavimento in legno sembra una tela con macchie e schizzi di colore originali. Sulle pareti ci sono ancora le fotografie che mostrano il metodo di lavoro di Pollock che dipingeva mettendo la tela sul pavimento, e sovrastandola. La casa si visita su prenotazione, da martedì a sabato da maggio a ottobre, e da lunedì a venerdì da novembre ad aprile; per maggiori informazioni: www.pkhouse.org

Tiziano a Pieve di Cadore - A una quarantina di chilometri da Belluno si trova Pieve di Cadore, il borgo veneto che ha dato i natali nel 1488 a Tiziano Vecellio. Nel borgo, che sorge tra il fiume Piave e il torrente Boite, si visita la casa quattrocentesca di Tiziano dove trascorse l’infanzia e, in un secondo momento, la maturità. Nell’edificio sono conservati su due piani arredi e carteggi dell’artista con i suoi potenti committenti veneziani; tra gli oggetti esposti più famosi c’è il sigillo che gli fu donato da Carlo V per la nomina a nobile dell’Impero. L’abitazione, trasformata in museo e monumento nazionale nel 1932, era la casa dove il celebre artista trascorreva l’estate per sfuggire all’afa di Venezia. Si tratta di una tipica dimora del Cadore con una scala esterna in legno che porta al primo piano dove è sospeso sulla facciata un lungo ballatoio. Al pianterreno si può visitare la sala nobile con pareti rivestite in legno e alcune riproduzioni di opere dell’artista. Nella sala da pranzo, nota come stanza degli autografi, sono conservate copie di documenti vergati dalla mano del pittore. Il museo è aperto solo d’estate, da giugno ad agosto; per maggiori informazioni: www.magnificacomunitadicadore.it

Rodin a Parigi - La villa di Auguste Rodin si trova a Meudon, nella periferia di Parigi; qui il grande scultore creò alcuni dei suoi capolavori più famosi e lavorò instancabilmente per realizzare opere d’arte bellissime. Le sale della rinnovata villa dei Brillanti, dove l’artista visse dal 1893 per vent’anni con la compagna Rose Beuret, sono piene di sculture e di una cinquantina di tele e opere appartenenti alla sua collezione personale. Nelle sale luminose con il parquet restaurato e le pareti dai toni densi si stagliano marmi, bronzi e gessi: le sculture sono presentate in vari stati per consentire al visitatore di comprendere tutte le fasi del percorso creativo di Rodin. La villa è circondata da un giardino in cui, sotto lo sguardo intenso della sua statua più famosa, “Il Pensatore”, si trova la tomba del grande scultore. La maison è aperta il venerdì, il sabato e la domenica pomeriggio e l’entrata costa 5 euro. Per maggiori informazioni: musee-rodin.fr

Rubens ad Anversa - Peter Paul Rubens, il celebre pittore fiammingo di origini tedesche, visse gli ultimi anni della sua vita ad Anversa, città belga della sua infanzia, dal 1610 fino alla scomparsa, nel 1640. Progettò lui stesso la villa in stile italiano e lo studio dove produsse numerose opere; dal 1937 l’edificio con una decina di sale e un chiostro con un grande portico, lo studio in stile barocco e il giardino costituiscono uno dei musei più amati della città. Al suo interno sono esposti alcuni dei capolavori di Rubens e collezioni temporanee, che permettono di rivivere le atmosfere dei tempi in cui visse l’artista fiammingo. “Rubenshuis”, che si visita dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17, si trova al civico 9 di Wapper, nel cuore del centro storico della città a pochi passi dalla Groenplats, la piazza principale della città sulla quale svetta la cattedrale di Anversa, e punto nevralgico dell’antico mercato. L’entrata costa 8 euro; per maggiori informazioni: www.rubenshuis.be

Mondrian a Amersfoort - Ad Amersfoort, in Olanda, Mondriaanhuis è la casa dove, nel 1872, nacque Piet Mondrian, celebre artista e cofondatore del movimento De Stijl e dove visse per otto anni. Dal 1994 l’abitazione, al civico 11 di Kortegracht, è diventato un museo dedicato alla vita e alle opere dell’artista, in particolare ai suoi primi dipinti. Utile per ripercorrere l’evoluzione del suo stile, il museo è anche una ricostruzione a grandezza naturale dello studio parigino di Mondrian, l’atelier di rue du Départ 26 dove visse e lavorò dal 1921 al 1936. Nel museo di Amersfoort, recentemente restaurato, si trovano oggetti personali, lettere, fotografie, documenti e filmati; nella Schatkamer, la stanza del tesoro, si possono ammirare i quadri dell’inizio della sua carriera. La casa-museo è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 17 e il biglietto d’entrata costa 12,50 euro. A Winterswijk, a un’ora e mezza da Amersfoort, c’è un’altra casa in cui crebbe Mondrian e che è stata ora trasformata in un museo d’arte che ospita una grande collezione di opere dell’artista, molte delle quali sono prestiti. Per maggiori informazioni: www.mondriaanhuis.nl

 Mirò a Mallorca - Nel 1956 l’artista catalano Joan Mirò scelse di vivere a Maiorca, l’isola più grande delle Baleari, e vi rimase fino al 1983, anno della sua scomparsa. La sua casa di Palma di Maiorca è stata trasformata in uno studio-museo: si chiama Taller Sert ed è stato recentemente rinnovato. L’atelier dedicato all’opera dell’artista, che ne affidò la realizzazione all’architetto e amico Josep Lluìs Sert, collaboratore di Le Corbusier, oggi è un luogo espositivo di proprietà della “Fondazione Mirò Mallorca” che esprime interamente il suo spirito artistico. Sorge in un elegante e panoramico edificio di design vista baia che ricrea fedelmente l’ambiente dove Mirò realizzò numerose opere negli anni Settanta, periodo di massima produzione artistica; anche gli arredi e gli oggetti sono stati riposizionati esattamente com’erano originariamente, ricreando così il modo di lavorare e di muoversi dell’artista. Il progetto, infatti, è stato accuratamente studiato dalla Fondazione attraverso fotografie, documentari, mappature e inventari di tutto il materiale del vecchio studio, dalle decorazioni alle macchie di colore sul pavimento. Nel Taller Sert si possono ammirare anche le riproduzioni di 65 tele della collezione di Mirò, gli schizzi, i disegni e gli appunti dell’artista oltre ai mobili, agli oggetti e agli utensili originali utilizzati da Mirò, che sembra stia ancora lì, a dipingere le sue tele. La mostra è arricchita da una sezione che con un sistema audiovisivo aiuta i visitatori a comprendere meglio i contenuti dello spazio; l’area, una sorta di anticamera che prepara emotivamente il visitatore alla mostra che ammirerà, è allestita nel magazzino dello studio a cui si accede da una porta gialla esterna, sul lato orientale dell’edificio. Nell’atelier la fondazione organizza corsi e laboratori creativi, oltre a visite guidate, anche personalizzate. Per maggiori informazioni: https://miromallorca.com

 

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