Arte sott’acqua dal Messico alla Sardegna

Tour tra i fondali trasformati in musei e gallerie

di Ida Bini

SASSARI - Sculture, relitti, resti archeologici e installazioni: anche il fondo del mare o dell’oceano può trasformarsi in una galleria d’arte o in un museo, creando una sinergia costruttiva tra ambiente e creatività. I progetti artistici, infatti, veicolano l’attenzione dell’uomo verso la conservazione dell’ambiente marino: ammirando le opere d’arte non si può fare a meno di amare e di proteggere i fondali che li ospitano. Perfettamente integrate nella flora e nella fauna subacquee, le opere d’arte si visitano con bombole e boccagli, con pinne e maschere praticando lo snorkeling o, in alcuni casi, con barche dal fondo trasparente. Ogni fondale è raggiungibile singolarmente con le imbarcazioni o in gruppo con tour organizzati.

“Musa, museo subacuático de arte”, sorge al largo di Cancun, tra Isla Mujeres e Punta Nizuc, in Messico. Nato nel 2009 in collaborazione con il ministero messicano dell’ambiente e delle risorse naturali, il Museo ospita 500 opere d’arte di scultori internazionali, come Karen Salinas Martinez, Roberto Diaz Abraham, Rodrigo Quiñones Reyes, Salvador Quiroz Ennis e Jason de Caires Taylor. Quest’ultimo artista inglese, nel tentativo di riparare alcuni dei danni subiti dalla barriera corallina, ha creato un habitat artificiale per esporre le proprie opere in totale armonia con il mondo sottomarino. Due gallerie a tema sono dedicate proprio alla conservazione dei fondali: la maggior parte delle opere, infatti, è stata realizzata con materiali speciali che promuovono la sopravvivenza dei coralli. Il museo è diventato così una specie di Atlantide che riproduce la vita di un villaggio, una comunità silenziosa e onirica, piena di fascino: grazie alle immersioni, allo snorkeling e alle barche trasparenti si scoprono statue, gruppi scultorei e installazioni monumentali che ospitano alghe, pesci e colonie di corallo marino. Informazioni: https://musamexico.org

L’artista Jason de Caires Taylor ha realizzato anche numerose opere per il parco di sculture sottomarine di Grenada, la bellissima isola delle spezie dei Caraibi. Il Parco è una galleria subacquea di grande bellezza e suggestione, situata a diverse profondità nell’area marina protetta di Molinere Beauséjour di Grenada e perfettamente integrata nell’ambiente marino. Tra le 65 sculture in cemento armato spicca l’opera “Vicissitudes”, un gruppo di bambini a grandezza naturale in cerchio mentre si tiene per mano. Creata da Taylor e posizionata a 5 metri di profondità, l’opera è stata rimodellata dall’acqua, dalle alghe e dai coralli che ricoprono l’originale cemento. I bambini, dunque, descrivono la loro adattabilità a qualsiasi ambiente, mentre il mare li abbraccia e li accoglie. Un’altra opera interessante è “The Lost Correspondent” che descrive un uomo mentre lavora alla scrivania, ricoperta di ritagli di giornale che documentano vicende storiche tra Grenada e Cuba. La scultura si trova a 7 metri di profondità, protetta da una gola naturale nella barriera corallina. Infine merita di essere visto anche “Tamcc Faces”, un progetto che ha coinvolto gli studenti del college della comunità locale e che rappresenta una serie di volti a grandezza naturale di etnie e di espressioni facciali diverse, inseriti in un grande masso di corallo. Oltre a Taylor hanno lavorato per il Parco anche artisti come Troy Lewis, Rene Froehlich e Jefferson Thomas, conosciuto come Buju of Grenville.

Alle isole Keys, al largo della Florida, “Shipwreck Trail” è un museo sottomarino dove nove imbarcazioni affondate riposano lungo le barriere coralline e tra le secche sabbiose delle acque poco profonde del National Marine Sanctuary che le ospita. I resti archeologici sottomarini raccontano tre secoli di storia e si possono scoprire da vicino con tour subacquei che forniscono le posizioni del naufragio, la storia e una mappa del sito; i relitti si trovano a diverse profondità, tutti facilmente visitabili. Il santuario sottomarino è protetto e la visita ha regole rigide, tra cui il divieto di rimuovere artefatti e l’obbligo di segnalare la propria presenza. Il relitto più visitato è “The City of Washington”, a quasi 8 metri di profondità a est di Key Largo, a Elbow Reef. Qui, nel luglio del 1917, il piroscafo che navigava tra New York, Cuba e il Messico, si incagliò mentre veniva trainato da un rimorchiatore. Per maggiori informazioni: https://floridakeys.noaa.gov

Nelle acque del Mar Nero di Cape Tarkhankut, in Crimea, il sub Vladimir Borumensky ha raccolto migliaia di busti abbandonati che ritraggono personaggi e icone della storia sovietica, da Lenin a Stalin e a Marx, e li ha trasformati in una galleria subacquea. Negli ultimi 20 anni sono state aggiunte più di 50 sculture, tra cui alcune statue che rappresentano simbolicamente le grandi capitali, dalla torre Eiffel parigina al Tower Bridge di Londra.

Sull’isola spagnola di Lanzarote, alle Canarie, si possono ammirare due installazioni molto significative e suggestive di Jason de Caires Taylor conservate nel museo Atlantico, il primo sito sottomarino d’Europa. “The Raft of Lampedusa” e “The Rubicon” sono complessi scultorei che vogliono denunciare e omaggiare la tragedia dei migranti arrivati in Europa attraverso il mare e che nell’acqua hanno perso la vita. Nel silenzio degli abissi, adagiate tra i fondali a 12 metri di profondità, le statue interagiscono con il paesaggio sottomarino; anche qui i materiali utilizzati dall’artista britannico sono compatibili con la fauna e la flora sottomarine. Parte degli introiti dei biglietti per visitare il museo è destinato alla ricerca e allo sviluppo dei fondali marini dell’isola. Per maggiori informazioni: www.cactlanzarote.com

Facendo snorkeling al largo della costa bianchissima di Roatan, in Honduras, si possono ammirare pezzi autentici di storia: maschere funerarie pre-colombiane, meridiane del XVII secolo, repliche di galeoni spagnoli e monumenti di epoca Maya. E’ il museo subacqueo di Sandy Bay, una bellissima avventura da scoprire con guide e tour organizzati.

Anche in Italia c’è un museo sottomarino: si chiama “MuMart, museo marittimo d’arte” e si trova sul fondale del Golfo Aranci, in Sardegna. E’ il primo museo istituzionale sommerso d’arte contemporanea; qui alcune reti delimitano lo spazio museale, dove pesci e alghe convivono con le opere d’arte di argomento marino. Si tratta di 14 installazioni di artisti internazionali, situate tra i 4 e i 7 metri di profondità, secondo una forma che ricorda le conchiglie. A bordo del suggestivo sottomarino Mizar, dagli oblò si possono comodamente ammirare i fondali con le opere anche senza fare snorkeling o immersioni.

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