Musei 2.0 per attrarre di più

Confronto tra i più grandi a Firenze, organizza Opera Duomo

Redazione ANSA FIRENZE

     FIRENZE - Per raggiungere pubblici sempre più ampi e giovani i musei italiani si fanno 2.0: questo, in sintesi, quanto emerso da 'Museum digital transformation', conferenza dedicata al tema della comunicazione digitale dei musei, organizzata a Firenze dall'Opera di Santa Maria del Fiore e giunta alla sua seconda edizione. A prendervi parte alcune delle principali gallerie italiane, che si sono recentemente distinte per i progetti digitali più innovativi e all'avanguardia. Tra queste gli Uffizi, l'archeologico di Napoli, l'Egizio Torino, quello dell'Opera del Duomo di Firenze, il Maxxi a Roma. Oltre 200 i partecipanti provenienti da tutta Italia: dagli interventi è emerso come, complessivamente, le gallerie italiane stiano utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione digitale per ampliare il numero dei loro visitatori, soprattutto giovani. Diminuire la distanza tra il museo come istituzione e il pubblico, senza timore di sperimentare creativamente, è stata la parola d'ordine del confronto. Durante la giornata sono stati presi in esame i trend del momento in ambito digitale, i focus verso cui tutti i musei si stanno orientando: in particolare gaming, chatbot, messaggistica per il servizio clienti, intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale. Tanti i relatori che si sono alternati al tavolo: tra questi, Timothy Verdon, direttore del museo dell'Opera del Duomo, Eike Schmidt, direttore delle gallerie degli Uffizi, Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, Prisca Cupellini, responsabile della comunicazione del Maxxi di Roma.
   

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