Spiagge e chiesette, si lavora sui Luoghi del Cuore

In tutto 24 interventi in 15 regioni, investiti 400 mila euro

Silvia Lambertucci ROMA

ROMA  - Dalla Chiesa rupestre del Crocifisso, nelle campagne siciliane, con i suoi affreschi di struggente bellezza, all'imponente Complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, che al suo interno conserva l'affresco del Giudizio Universale di Giorgio Vasari e che nell'elenco dei Luoghi del Cuore 2016 si è aggiudicato uno strepitoso secondo posto. Il Fai annuncia l'avvio di 24 progetti di recupero per altrettanti tesori del patrimonio italiano segnalati nell'ottava edizione del suo popolare concorso, con un totale di 400 mila euro che serviranno per restauri e messe in sicurezza in quindici regioni. I tecnici sono già al lavoro con i progetti vincitori, in prima linea proprio il complesso piemontese di Santa Croce, al quale andranno 40 mila euro, seguito dalle Grotte del Caglieron a Fregona (TV), arrivato terzo, al quale andranno 30 mila euro. E tra i primi ad essere aiutati c'è anche il Tempietto di San Miserino a San Donaci, in provincia di Brindisi, che è stato il più votato nelle filiali Intesa Sanpaolo e riceverà 5mila euro destinati a migliorare l'accoglienza. Un discorso a parte riguarda invece il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), capolavoro dell'arte orientalista ottocentesca finito in rovina, che ha vinto il censimento, ma si trova ora purtroppo in una situazione particolare: annullata dai giudici l'asta dello scorso 9 maggio, che aveva visto l'assegnazione del bene a una società araba, la proprietà è tornata al custode giudiziario. Per questo il Fai ha sospeso qualsiasi decisione e congelato il contributo di 50mila euro stanziato a favore del castello. Questo "in attesa di sviluppi chiari circa la nuova proprietà, i suoi progetti e la possibilità di mantenere una fruizione pubblica, anche parziale, dell'edificio", spiegano dalla associazione presieduta dall'archeologo Andrea Carandini. Gli altri 21 luoghi sui quali si è deciso di intervenire sono stati scelti invece tra i 193 beni che hanno ricevuto almeno 1.500 segnalazioni e che hanno potuto accedere alla selezione. Per questi, sottolineano dalla Fondazione, le proposte sono state vagliate da una commissione composta da archeologi, architetti e storici dell'arte, secondo otto parametri di valutazione e come sempre le valutazioni sono state condivise con i Segretariati Regionali del Mibact. Tra questi, al concorso risultò quarta classificata, c'è l'area archeologica di Capo Colonna, a Crotone, a lungo al centro di polemiche per interventi di cementificazione: il Fai parteciperà con 28 mila euro a un progetto di risistemazione dell'area circostante il tempio di Hera Lacinia con la modifica, l'integrazione e l'ampliamento del percorso destinato al pubblico e la risistemazione della terrazza del "belvedere" nei pressi del tempio, dove si trova la celebre colonna, che sarà valorizzata con sedute e pannelli, così da rendere il luogo nuovamente sicuro e fruibile. Ma ci saranno anche 26 mila euro per il restauro, a Ruda (in provincia di Udine), della macchina a vapore vanto della storica Amideria Chiozza. E poi 17 mila euro per il borgo abbandonato di Monterano, a Canale Monterano (Roma) e 15 mila euro per il recupero della Chiesa Rupestre del Crocifisso a Lentini (Siracusa) dove urge il restauro degli splendidi affreschi. Tra tante chiese e fortificazioni anche un Casello del Dazio (a Pieve di Teco, in provincia di Imola) dove il Fai aiuterà l'associazione culturale WePesto a superare gli scogli della burocrazia, e una splendida spiaggia, a Randello in provincia di Ragusa, dove l'associazione si schiera a fianco del comitato che dal 2014 sta cercando di ottenere l'annullamento della concessione dello stabilimento balneare aperto in barba ai vincoli del Piano paesaggistico. /p>

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