Le università più belle e prestigiose d’Italia

Visita ai monumentali atenei storici dove studiarono Fermi, Carducci e Renzo Piano

di Ida Bini

BOLOGNA - Prestigio, competitività e affidabilità; questi sono alcuni dei criteri usati per iscriversi all’ateneo dove studiare. In Italia ci sono alcune università pubbliche e private che rientrano tra le migliori al mondo per offerta formativa, ricerca e servizi proposti; tra i primi parametri di scelta l’ateneo o le singole facoltà (oggi si chiamano dipartimenti) devono essere in grado di garantire un rapido sbocco nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi. Molti di questi istituti, inoltre, sono edifici ricchi di storia da scoprire per bellezza e prestigio culturale. Ecco alcune sedi universitarie che meritano di essere visitate per il loro patrimonio artistico, storico e architettonico e dove studiarono celebri alunni.

Alma Mater Studiorum di Bologna
Nel cuore di Bologna c’è l’università più antica del mondo, fondata nel 1088 come scuola di diritto; dal XIV secolo si studiarono anche medicina, filosofia, aritmetica, astronomia, logica, retorica e grammatica; teologia dal 1364 e dal XVI secolo scienza sperimentale. La fama dell’università di Bologna si propagò in tutta Europa, accogliendo studenti e insegnanti illustri: da Dante Alighieri a Francesco Petrarca, da Paracelso a Pico della Mirandola e a Nicolò Copernico, che qui iniziò le prime osservazioni astronomiche; poi, durante l’unità d’Italia, spiccarono le figure di Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli. La fama dell’ateneo aumentò sempre di più finché nel 1988, in occasione del 900esimo anniversario, i rettori di 430 università di tutti i continenti sottoscrissero la Magna Charta Universitatum Europaeum, riconoscendola come l’Alma Mater di tutti gli atenei. Oggi ha poli scientifico-didattici anche a Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini e una sede a Buenos Aires; e offre 33 dipartimenti, 215 corsi tra lauree di 3 anni, lauree magistrali che ne durano due e lauree magistrali da ciclo unico di 5 o 6 anni; e, ancora, 72 master, 45 dottorati di ricerca e numerose scuole di specializzazione. Dell’università si possono visitare le scenografiche sale dell’Archiginnasio, voluto da Pio IV nel 1561, in particolare la sala del teatro anatomico in legno d’abete, e di palazzo Poggi, ristrutturato verso la metà del ‘500 e scelto nel 1802 da Napoleone come nuova sede dell’Università. In città, inoltre, ci sono interessanti musei che appartengono all’ateneo, tutti raggruppati tra palazzo Poggi e la zona di via Belmeloro, Irnerio e viale Filopanti: qui si visitano le collezioni di minerali, piante essiccate e scheletri di animali; cere anatomiche e strumenti utilizzati per lo studio della luce, della geografia e della nautica. Su via Zamboni, infine, c’è la biblioteca universitaria, aperta al pubblico nel 1756. Informazioni: www.unibo.it

Ca’ Foscari a Venezia
Fondata nel 1868 come Scuola superiore di commercio, l’università di Venezia sorge nello spettacolare palazzo Ca’ Foscari, costruito a merletti gotici sul Canal Grande e dichiarato “meraviglia italiana” nell’ambito del progetto per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Nata per dare ai commercianti un’adeguata preparazione teorica e per formare i dirigenti in materie economiche, l’ateneo si ispirò al modello dell’istituto di Anversa che univa l’insegnamento teorico a quello pratico. Oltre alle materie economiche si studiavano anche le lingue straniere, occidentali e orientali. Oggi l’ateneo veneziano è organizzato in 16 corsi di laurea triennale e 30 di laurea magistrale, in 34 master e numerosi percorsi di dottorato di ricerca. E’ possibile visitare l’ateneo (prenotazioni obbligatorie a cafoscaritour@unive.it), che organizza un giro guidato di un’ora attraverso gli spazi più rappresentativi della sede storica, affacciata sul Canal Grande. Si parte dai suggestivi cortili di Ca’ Foscari e Ca’ Giustinian dei Vescovi per proseguire con l’esposizione del Fondo storico, dove è possibile scoprire la storia del palazzo e dell’università attraverso inediti documenti e foto d’archivio. Parte centrale del percorso è la splendida aula Baratto, progettata dall’architetto Scarpa negli anni Trenta e Cinquanta e impreziosita da un affresco di Mario Sironi. Il tour si conclude al piano terra del palazzo con l’uscita sul magnifico canale. Info: www.unive.it

Università degli Studi di Catania
Sorge nei bellissimi spazi del monastero benedettino di san Nicolò l’Arena, patrimonio mondiale dell’umanità. Oltre a essere un sublime monumento da visitare, l’ateneo catanese è secondo in Europa per grandezza solo a quello portoghese di Mafra con 22 tra dipartimenti e scuole di specializzazione, tra cui la scuola superiore, centro di alta formazione. E’ anche l’università più antica della Sicilia, fondata nel 1434 come accademia di teologia, diritto, medicina, filosofia, logica, matematica e arti liberali. I primi corsi iniziarono nell’ottobre del 1445 con sei docenti che insegnavano in un edificio accanto alla cattedrale di sant’Agata; poi nel 1686 l’ateneo si trasferì in un’ex ospedale, ma un terremoto lo fece spostare nel palazzo dove tuttora risiede. Nei secoli l’università aumentò i propri corsi di laurea con la botanica, l’astronomia e la letteratura. Negli anni ‘50 nacquero altre sedi, tra cui il palazzo delle Scienze, villa Cerami e una cittadella universitaria fuori dal centro storico, dove invece rimasero le facoltà umanistiche. Imperdibili sono i musei di pertinenza delle varie facoltà, come la Banca del germoplasma, che conserva e studia esemplari di specie vegetali endemiche, rare o minacciate; la Città della scienza, allestita in un’antica raffineria; il Museo degli strumenti antichi e quello di archeologia, quest’ultimo nell’ottocentesco palazzo Ingrassia. Informazioni: www.unict.it

Università degli studi di Pavia
E’ antica e molto prestigiosa, fondata nel 1361 da Galeazzo II Visconti, che aprì gli studi di diritto, medicina e arte. In epoca asburgica venne completamente riformata e gli edifici furono ristrutturati in stile neoclassico e ampliati dagli architetti Piermarini e Pollack. Tra le nuove aule meritano una visita la biblioteca Teresiana, il teatro anatomico di Antonio Scarpa e il teatro di fisica, dove Alessandro Volta presentò a Napoleone l’invenzione della pila. Nel Novecento l’Università occupò anche la struttura dell’adiacente ospedale di San Matteo, in stile rinascimentale con cortili dalle decorazioni in cotto. All’interno dell’ateneo sorge un museo per gli appassionati di scienza e medicina che raccoglie strumenti utilizzati nel passato e un archivio sulla storia della medicina, dall’inizio del XV al XX secolo. Fanno parte dell’università complessivamente 8 musei, due collezioni di musicologia e matematica e l’orto botanico. Oggi l’università pavese offre 84 corsi di laurea, 22 dottorati di ricerca e 29 master post laurea e partecipa a progetti internazionali con college e altre istituzioni. Per le visite è bene consultare le date di apertura e gli orari sul sito: www.unipv.eu.

Scuola Normale Superiore di Pisa
Secondo il World University Ranking del 2016, la Normale di Pisa risulta la migliore università d’Italia e tra le 50 più prestigiose d’Europa. La Scuola Normale Superiore con sede a Pisa e a Palazzo Strozzi a Firenze nacque nel 1810 come succursale dell’omonima scuola di Parigi; le attività cominciarono tre anni dopo con lo scopo di formare gli insegnanti della scuola media superiore. Durante il periodo napoleonico risiedeva presso il convento di san Silvestro, poi dal 1847 venne ospitata dall’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano come una vera università, assumendo sempre più un carattere di formazione scientifica e di ricerca, fino agli attuali corsi ordinari e di perfezionamento. Oggi la sede è il palazzo medievale della Carovana, in piazza dei Cavalieri, ridisegnata dal Vasari nella seconda metà del Cinquecento. Oltre alla scuola con corsi diinsegnamenti scientifici e umanistici, ci sono la biblioteca di Palazzo dell’Orologio e di Palazzo del Capitano e numerosi altri centri di ricerca e laboratori, situati in edifici storici del centro. Tra gli ex-allievi si annoverano tre premi Nobel (Carducci, Fermi e Rubbia) e due presidenti della Repubblica Italiana, Gronchi e Ciampi. Informazioni: www.sns.it

Università degli studi di Padova
Risale al 1222 ed è tra le poche università medievali ancora in funzione con 32 dipartimenti e 9 scuole di cui una di studi superiori. L’ateneo si distinse subito per le sue rivoluzionarie ricerche nel campo dell’astronomia, del diritto, della medicina e della filosofia. Nel 1539 si trasferì nel duecentesco palazzo Bo, tuttora sede principale; sei anni dopo istituì il giardino botanico, uno dei più antichi del mondo accademico. Nella seconda metà del Cinquecento l’istituto venne ampliato con il cortile antico a doppio ordine di colonne e ornato da numerosi stemmi. Tra le sale più importanti da visitare a palazzo Bo ci sono il teatro anatomico e l’aula magna, dove insegnò Galileo Galilei; accanto c’è la sala dei Quaranta con i ritratti degli studenti dell’Università diventati celebri. Tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento il Bo venne ampliato e affrescato e in seguito arricchito di importanti opere d’arte moderna. I cortili e le sale sono vere gallerie d’arte che si possono visitare solo su prenotazione assieme ai 9 musei dell’ateneo. Informazioni: www.unipd.it

Università degli studi Federico II
E’ l’ateneo di Napoli, intitolato a Federico II, che lo fondò nel 1224. All’inizio gli studi erano indirizzati verso il diritto, le arti liberali, la medicina e la teologia; quest’ultima veniva insegnata nel convento di San Domenico Maggiore da illustri docenti come Tommaso d’Aquino. Durante il periodo angioino l’università restò indipendente dal potere papale, ma in seguito subì chiusure. Nel Cinquecento tornò a essere un importante centro studi e dal 1616 la sede si trasferì a palazzo dei Regi Studi, dove adesso si trova il museo archeologico nazionale. Dopo una crisi tornò in auge nel Settecento prima con gli Asburgo e poi con i Borboni, quando nell’Ateneo insegnava l’illustre filosofo Giambattista Vico. Nel 1754 nacque la prima cattedra di economia al mondo e nel 1777 la sede si trasferì nel convento del Salvatore; durante il decennio francese l’Università ospitava 5 facoltà: lettere e filosofia, matematica e fisica, medicina, giurisprudenza e teologia. Nacque poi la prima cattedra di zoologia e l’ateneo collaborò con l’osservatorio astronomico, il giardino botanico e i musei di mineralogia e zoologia. Nel 1884 la sede universitaria si spostò nell’edificio neobarocco dove tuttora risiede, in corso Umberto I. Oggi l’ateneo ospita 26 dipartimenti e 4 scuole in un patrimonio architettonico molto vasto: oltre alla sede centrale, ci sono il complesso di Cappella Cangiani, dove si trovano medicina e altre facoltà scientifiche; il complesso di Monte Sant’Angelo; il convento di san Pietro Martire con un bellissimo chiostro; la casa del Salvatore, in pieno centro storico, e la dimora storica Reggia di Portici. Informazioni: www.unina.it

Università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo
E’ un ateneo privato riconosciuto, nato nel 2004 a Pollenzo, piccolo borgo affacciato sul Tanaro in provincia di Cuneo, grazie all’associazione Slow Food in collaborazione con le regioni Piemonte ed Emilia Romagna. Unico nel suo genere, l’ateneo propone corsi formativi completi in Italia e all’estero con viaggi didattici. L’ateneo, conosciuto come “Agenzia”, forma i gastronomi, figure professionali nuove nel panorama alimentare. La bellissima struttura, immersa nel verde del comune di Bra, ospita corsi di laurea triennale in scienze gastronomiche e in scienze e tecnologie alimentari; un corso di laurea magistrale in promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico e un master di primo livello in lingua inglese in Food Culture and Communications. La sede era una vecchia tenuta di proprietà di re Carlo Alberto, trasformata poi in una masseria modello dove condurre esperimenti per migliorare la redditività delle attività agricole. Oggi il complesso architettonico sabaudo accoglie l’ateneo, punto di riferimento per la cultura enogastronomica e le politiche del cibo, il laboratorio di analisi sensoriale, la scuola di cucina, gli orti didattici e l’ottocentesca cantina della banca del vino, anche grazie alla vicinanza con le Langhe. Per visitare l’università è necessario prenotarsi, scrivendo a info_student@unisg.it; i tour durano un’ora e sono in italiano e in inglese. Informazioni: www.unisg.it

Università degli studi di Siena
Fondata nel 1240 con le scuole di medicina, grammatica e diritto, è una delle più antiche d’Italia e tra le più prestigiose. Dopo alterne fortune, dagli anni Trenta l’ateneo è cresciuto con l’inserimento delle facoltà di farmacia, scienze matematiche, fisiche e naturali, economia, lettere e filosofia e scienze politiche. Oggi i dipartimenti sono 15 e l’ateneo ospita 32 corsi di laurea, 28 di laurea magistrale e 26 scuole di specializzazione. Tra gli allievi più famosi che studiarono a Siena ci sono il filosofo Norberto Bobbio e lo scrittore Antonio Tabucchi. La sede centrale dell’università si trova nell’ex-monastero di san Vigilio, con un cortile porticato e una cappella dipinta con le 15 tele barocche di Raffaello Vanni sul soffitto ligneo; tra i decentramenti ci sono i poli universitari di Arezzo e di Grosseto e il centro di geotecnologie di San Giovanni Valdarno. La Scuola Superiore Santa Chiara, infine, è un’eccellente istituzione riservata ai dottorati di ricerca, in due sedi situate nel cuore della città che ospitano anche gli studenti. Meritano una visita i musei e le collezioni archeologiche e storiche Simus (sistema museale universitario senese), tra cui l’archivio storico, il museo botanico, quello anatomico, dell’Antartide e quello di Scienze della Terra. Per organizzare le visite: www.unisi.it

Politecnico di Milano
E’ la prima università del capoluogo lombardo, fondata nel 1863 e situata alla Bovisa, a Città Studi (campus Leonardo) e in 5 sedi distaccate (Como, Lecco, Cremona, Mantova e Piacenza). Suddivisa in 4 scuole - ingegneria civile, ambientale e territoriale; ingegneria industriale e dell’informazione; architettura e design – è un prestigioso pezzo di storia della città, culturale e architettonico. Inizialmente la sede era nel collegio elvetico di Milano, oggi sede dell’archivio di Stato; poi venne spostata in piazza Cavour, per arrivare nel 1913 nell’attuale Città Studi. I lavori per la costruzione dell’edificio cominciarono nel 1915 e vennero affidati a Augusto Brusconi, che creò 9 padiglioni collegati da percorsi porticati in stile ottocentesco. Nel corso degli anni si aggiunsero altri padiglioni, come quello di architettura affidato a Giò Ponti, e le scuole, realizzate da Luigi Secchi. Dal Politecnico sono usciti il premio Nobel per la chimica Giulio Natta e gli architetti Giò Ponti, Paolo Mezzanotte, che ha realizzato il palazzo della Borsa, e l’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Informazioni: www.polimi.it

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