La Triennale di Roma tra effimero ed eterno

Fino al 22/4 esposte 253 opere al Vittoriano e in altre due sedi

di Nicoletta Castagni

VITTORIANO (ROMA) - Il concetto di effimero in contrapposizione con quello di eterno e la dialettica che da questo confronto si genera è il tema della terza edizione della Triennale di Roma, allestita fino al 22 aprile in tre sedi, la principale negli spazi del Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, quindi Palazzo Velli Expo e la Fondazione Venanzo Crocetti. Su circa mille metri quadrati, che coinvolgono l'intera città, si possono così ammirare 253 opere realizzate dai 235 artisti invitati alla manifestazione.

Intitolata 'Aeterna', l'importante rassegna è stata ideata sotto l'egida dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e promossa dalla società Start, con la gestione e l'organizzazione del Gruppo Arthemisia. A curarla quest'anno è stato chiamato a Gianni Dunil, che ha pensato di rielaborare le idee fondanti dell'Estetica Paradisiaca, riforma artistica e sociale contrapposta alla crisi delle avanguardie. Il tema su cui poggia l'intera manifestazione consiste infatti in una riflessione sul concetto di effimero contrapposto a quello di eterno, sulle possibilità delle arti visive di rispondere ai valori sociali contrastanti e tendenti sempre più verso un nichilismo tecnologico, un tilt estetico, un azzeramento formale e una linguistica dell'incomunicabilità. Gran parte dei lavori selezionati riguardano quindi i confini dell'astrattismo, intesi come confini del regno del 'Nulla', tra contaminazioni informali e immateriali.

Tra gli autori più affermati, ecco le presenze in mostra di artisti conosciuti, che in passato hanno portato le loro opere alla Biennale di Venezia, come Pier Domenico Magri, Sabrina Bertolelli, Aldo Basili e Roberto Miniati. Mentre per le nuove generazioni, spicca la presenza di Vittoria Malagò, ideatrice di interessanti disegni ispirati ai soffioni, quei fiori effimeri, simbolo della caducità esistenziale, in perfetta sintonia con il tema generale di 'Aeterna'. Il settore dedicato ai rapporti tra arte e moda è invece riservato alla principessa Giacinta Ruspoli, stilista e raffinata autrice di haute couture, con l'esposizione di scatti fotografici dedicati alla sua ultima collezione. Durante il periodo espositivo, si svolgeranno alcune presentazioni di libri nella Sala Verdi del Vittoriano, previste nel progetto 'Triennale libri', la grande novità di questa terza edizione. Il 3 aprile, sarà la volta del libro dell'artista Alberto di Fabio dal titolo 'Nei cieli della mente' (relatore Claudio Strinati), invece l'8 aprile, Stefano Zecchi presenterà la sua ultima fatica, 'Paradiso Occidente'.

ESPOSIZIONE TRIENNALE DI ARTI VISIVE A ROMA
Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, Roma
Palazzo Velli Expo, Piazza Sant’Egidio 10, Roma
Fondazione Venanzo Crocetti, via Cassia 492, Roma 

fino al 22 aprile 2017
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INGRESSO LIBERO

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