I capolavori naif di Antonio Ligabue a Pavia

Rassegna 'family friendly' fino al 18 giugno

Redazione ANSA PAVIA

PAVIA - Una mostra antologica in 50 opere tra dipinti, sculture, disegni ed incisioni, che ripercorre la vicenda umana e creativa di Antonio Ligabue, uno degli autori più geniali del secolo scorso: Pavia la ospita da domani fino al 18 giugno alle Scuderie del Castello Visconteo.

    L'evento è organizzato da ViDi e curato da Sandro Parmiggiani, Sergio Negri e Simona Bartolena, in collaborazione con il Comune di Pavia e la "Fondazione Antonio Ligabue" di Gualtieri (Reggio Emilia), dove l'artista naif, nato a Zurigo, è morto nel 1965 all'età di 66 anni.
   Il percorso espositivo si snoda tra i due principali poli entro i quali si sviluppa l'universo creativo di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e gli autoritratti. Tra i primi si trovano alcuni capolavori come "Leopardo che assale un cigno o Tigre reale" realizzato nel 1941 oppure la "Lepre nel paesaggio", opera presentata per la prima volta in una mostra.

    Per quanto riguarda gli autoritratti, impressionante il numero: più di 170 su 870 opere catalogate nella sua carriera, dove Ligabue si colloca in primo piano quasi ad occupare tutto lo spazio della scena. Per tutta la durata della mostra, saranno in programma una serie di attività didattiche, con incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti. Una mostra "family-friendly", l'hanno definita l'amministratore delegato di ViDi (società che collabora con Pavia dal 2005), Fabio Sanvito, e la project manager Chiara Spinnato. Oltre ad un angolo per l'allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso dedicato ai più piccoli ed un kit didattico, all'interno delle Scuderie un'opera ad "altezza bambino" attenderà i giovani visitatori per un'esperienza tutta particolare.

    Presenti all'inaugurazione anche la "Fondazione Ligabue" di Gualtieri rappresentata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, il sindaco Massimo Depaoli e l'assessore alla cultura Giacomo Galazzo che hanno voluto ricordare il percorso intrapreso negli ultimi due anni: "Vogliamo evitare la rincorsa al grande nome.
    Puntiamo su mostre ed eventi specifici attirando una buona fetta di turismo regionale e non solo". La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì (10-13/14-18), sabato domenica e festivi dalle 10 alle 20. (ANSA).
   

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