Week End Mostre, da Nanni Balestrini a Pino Pinelli

E a Merano Arte sei artisti internazionali riflettono su pittura

di Nicoletta Castagni

CATANZARO - A Roma la Tempesta Perfetta del grande artista visivo Nanni Balestrini, che si ispira per una rilettura contemporanea al capolavoro di Giorgione, a Catanzaro le 'disseminazioni' del maestro dell'Arte Analitica Pino Pinelli: queste le mostre di maggior rilievo che si aprono nel week end. Che vede anche a Merano una collettiva di artisti di livello internazionale che insieme riflettono sulla pittura.

 ROMA - Dal 3 febbraio al 17 aprile negli spazi del Macro è allestita la rassegna del grande artista visivo Nanni Balestrini dal titolo 'La Tempesta perfetta'. Nella Sala Bianca della sede di via Nizza del museo romano, l'artista ha realizzato una mostra-concept che prende spunto iconografico dal meraviglioso dipinto del Giorgione (appunto 'La Tempesta') per confrontarsi però con la situazione contemporanea da diversi punti di vista: culturale, sociale, economico e infine psicologico. All'interno, lo sguardo dal passato di Giorgione, destrutturato tramite patchwork, scomposizioni, implosioni e sovrascritture. Parole dello stesso Balestrini, che non sono però commento all'immagine, bensì struttura stessa della nuova opera, così come del resto l'autore ha abituato pubblico e critica fin dagli anni '60. Ecco dunque che le sue parole s'intrecciano ai personaggi dipinti dal maestro veneto, ma anche alle parole della Genesi, così come a quelle di Shakespeare. ''L'opera di Nanni Balestrini - scrive il curatore Achille Bonito Oliva - è un'epica lotta contro la resistenza dell'arte''. Il suo lavoro, prosegue il critico, è ''un'opera stereofonica, sonora, che si confronta col rumore del mondo, non attraverso il silenzio ma attraverso la contaminazione, la scomposizione''. Per Balestrini, la tempesta perfetta è quella della finanza internazionale, che nell'installazione prende corpo sotto forma di dollari strappati, simbolo dell'avidità del mondo contemporaneo, ridotti a una pioggia che investe il quadro di Giorgione. ''L'arte - conclude Bonito Oliva - è un massaggio del muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva, e ciò che Giorgione ha promesso Balestrini ha mantenuto, ha prodotto una nuova conoscenza''.

 CATANZARO - Dal 4 febbraio all'1 aprile, il Museo delle Arti di Catanzaro (Marca) ospita 'La pittura disseminata', un'importante antologica di Pino Pinelli, pittore che è stato tra i maggiori esponenti dell'Arte Analitica. Esposte 21 opere, realizzate dal maestro siciliano dagli anni '70 a oggi, che delineano in maniera esaustiva le diverse sfumature della sua poetica. Pino Pinelli, che inizia come pittore tradizionale, influenzato dalla rivoluzione espressiva dell'immediato dopoguerra, giunge alla cosiddetta 'disseminazione', procedimento creativo che parte dalla frammentazione dell'oggetto-quadro negli elementi che lo compongono (tela e telaio) fino a coinvolgere la parete che, perdendo la sua condizione di neutralità, ne diventa coprotagonista, in grado di accogliere elementi di colore puro, declinati in forme ora corrucciate, ora raggrumate, ora lineari e asciutte, ora a frattali e libere, raccolte in genere in un percorso leggermente arcuato, quasi a voler imitare il gesto del seminatore. In una prima fase, le 'disseminazioni' sono state composte di pochi elementi, poi nel corso degli anni, l'opera di Pinelli ha visto moltiplicare in modo considerevole le varie componenti. I suoi lavori usano in prevalenza i colori fondamentali (rosso, blu, giallo, nero, bianco e grigio), ma anche i complementari.

MERANO - Dal 4 febbraio al 17 aprile, Merano Arte ospita nella sede dell'Edificio Cassa di Risparmio la mostra collettiva dal titolo 'Exhibition paintings', che raccoglie le esperienze di sei artisti internazionali: Charles Avery, Paolo Chiasera, Martin Pohl, Dorothy Miller, Lea von Wintzingerode e Amelie von Wulffen. Tutti quanti sono accomunati dall'interpretazione del linguaggio pittorico quale potenziale per ampliare il concetto stesso di esposizione, il rapporto tra curatori, pubblico e artisti, e indicare delle alternative alla situazione attuale.
    La rassegna nasce dalla considerazione che negli ultimi anni un numero sempre maggiore di artisti ha riflettuto sulla pittura, o meglio sui possibili approcci ad essa, individuandovi una possibilità di emancipazione dalle condizioni espressive imposte dal presente. Condizioni che, all'interno della scena espositiva attuale, vengono sempre più determinate da un sistema dell'arte mutevole e assoggettato alle regole del mercato.
   

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