A Villa d’Este si sogna con l’Orlando Furioso

A Tivoli, alle porte di Roma, una grande mostra e una serie di eventi omaggiano il capolavoro di Ariosto

di Ida Bini Tivoli (Roma)

VILLA D’ESTE DI TIVOLI - A 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, capolavoro di Ludovico Ariosto, la scenografica Villa d’Este di Tivoli, alle porte di Roma, ospita fino al 15 ottobre I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti, una grande mostra celebrativa, curata da Marina Cogotti, Vincenzo Farinella e Monica Preti. E’ un omaggio al grande autore e poeta italiano e un approfondimento sull’impatto che nei secoli il poema cavalleresco ha avuto sulle arti figurative attraverso dipinti, sculture, arazzi, ceramiche, disegni, incisioni, medaglie e libri illustrati. 

Villa d’Este, con il suo celebre giardino e i suoi interni affrescati, è lo scenario ideale come sede per la mostra: nello stesso poema cavalleresco viene più volte citata la Villa, voluta tra il 1560 e il 1570 dal cardinale Ippolito II d’Este, nipote del cardinale Ippolito I a cui era stato dedicato il Furioso.
 

La mostra si apre negli appartamenti del cardinale, al piano nobile della Villa, e si sviluppa lungo un itinerario cronologico che ripercorre 500 anni di storia iconografica del Furioso da Dosso Dossi a Tiziano nelle arti maggiori e, più recentemente, dal regista Luca Ronconi al fotografo Ugo Mulas nello spettacolo teatrale e televisivo del poema.

Dal mese di luglio affiancheranno l’esposizione alcuni eventi turistici e culturali: percorsi nel territorio, concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, conferenze e letture ariostesche.
La mostra, infatti, è l’occasione per visitare la magnifica Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento italiano, dichiarato nel 2001 dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Imperdibili nel suo giardino all’italiana sono le tante fontane, le cascate e i giochi d’acqua, che con le luci della sera aumentano il proprio fascino scenografico e la suggestione poetica.

La mostra sul Furioso è stata proprio concepita e progettata in funzione del giardino della Villa, un luogo ariostesco per antonomasia, così come le sale interne, riccamente affrescate, sono il luogo ideale per allestire l’appassionato omaggio al «più bell’Orlando furioso del Novecento», lo spettacolo, prima teatrale nel 1969 e poi televisivo nel 1975, ideato da Luca Ronconi.

Da luglio e per l’intera durata della mostra, inoltre, i giardini di Villa d’Este ospiteranno un’audioistallazione, realizzata dagli studenti del Biennio Specialistico in Multimedia Design dell’ISIA di Pescara, con le voci di Alberto Lupo, Giorgio Albertazzi e Arnoldo Foà che raccontano l’Orlando furioso, immergendo i visitatori in un’atmosfera ariostesca.

Anche la musica trova qui il suo spazio ideale: i concerti in programma dal 2 luglio al 17 settembre presentano una scelta di composizioni di musica barocca, nate dall’influenza del poema di Ariosto nella cultura musicale europea. Il primo concerto, Il Segno d'Orlando, inaugura la programmazione alle ore 21 del 2 luglio con un programma dedicato al teatro musicale barocco; l’orchestra, diretta da Maurizio Lopa, e i due solisti, Cristiana Arcari e Giorgio Carducci, propongono l’esecuzione di Ouvertures, suites e arie tra le più preziose, tratte da opere di Hændel, Lully, Porpora e Steffani. Gli altri concerti, che fanno parte del ciclo Cantar d’Orlando, sono dedicati a un tema particolare: l’Amore e gli Amanti (il 15 luglio), la Guerra e i Paladini (il 27 agosto), il Senno e la Follia (il 17 settembre). Per maggiori informazioni: www.ariostovilladeste.it

 

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE: