In comuni Prosecco Docg crescono reddito e inclusione sociale

La Sda Bocconi studia territorio del Prosecco di Conegliano

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO - Commissionata dal consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg alla Sda Bocconi, è stata presentata la ricerca "L'impatto dell'economia del Prosecco sul territorio del Consorzio DOCG" condotta dal professor Gabriele Troilo e il suo team. I dati raccolti hanno rilevato una generale crescita non solo del benessere economico, ma anche sociale e culturale nei 15 comuni del territorio.
Opportunità ancora da sviluppare, invece, per l'attrattività turistica. Le fonti utilizzate sono state: 8mila Census, ISTAT, Mef, Banca d'Italia, Camera Commercio di Treviso e Aci.

La ricerca evidenzia che l'economia del Prosecco ha garantito ai residenti dei 15 comuni che compongono il territorio, una crescita costante del reddito, dal 2000 quando la media annua era di 15.159 euro ai 21.380 del 2015. La zona del Prosecco presenta inoltre, rispetto alla provincia di Treviso e all'intera regione Veneto, una maggiore ricchezza accumulata in beni capitali, come dimostra l'ammontare dei depositi bancari per ogni comune che passano dalla media di 160 milioni di euro nel 2000 a quella di 280 milioni nel 2012. In modo indiretto l'evidenza è rafforzata dalla progressiva crescita dei crediti erogati (da 312 milioni di media ai 471) dimostrando una maggior fiducia del sistema bancario nella capacità di impresa dei cittadini.

È inoltre cresciuta l'inclusione sociale con l'incremento dell'istruzione e l'accesso alla stessa con il minor differenziale di genere. Lo sviluppo del capitale umano è rafforzato sia dal livello di istruzione, quella universitaria è passata dal 5% del 1981 al 22,3% del 2011, sia da quello di adulti occupati in ruoli a medio alta specializzazione passato dal 19% del 1991 al 29% del 2011. Una tendenza definita dai ricercatori della Sda Bocconi "notevole e stabile". Inoltre nella zona di Conegliano aumenta la presenza delle donne nel mondo del lavoro, cresciuta dal 29,6% del 1981 al 41,7% del 2011.

Sotto l'aspetto dello sviluppo del turismo, esistono opportunità di crescita nel territorio del Prosecco come al pari di altre zone vocate alla viticoltura, sfruttando il trend odierno del l'enoturismo. Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela ha commentato "Il modello di sviluppo socio economico ha garantito lo sviluppo del territorio stesso dove la ricchezza viene distribuita all'interno della comunità costitutiva da 380 aziende spumantistiche e 3300 famiglie di viticoltori. Il dato più interessante è lo sviluppo del capitale umano sulla cui qualità si basa lo sviluppo futuro è la maggior presenza di donne imprenditrici nel settore vinicolo. Le future strategie sono volte alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo dell'enoturismo a partire dalla candidatura a patrimonio dell'Unesco". (ANSA).

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