Vinitaly: primo vino da vitigni resistenti a malattie

A principali malattie. Nato in cantina Friuli Venezia Giulia

Redazione ANSA SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA

(ANSA) - SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA (PORDENONE), 15 APR - "Foglia d'oro" è il primo vino prodotto da una Cantina con varietà "Soreli" e "Fleurtai" resistenti alle principali malattie della vite come peronospora ed oidio. Un vino quindi rispettoso dell'ambiente il cui vigneto ha subito l'80% in meno di trattamenti con prodotti fitosanitari rispetto alla viticoltura tradizionale. Il lancio del prodotto è avvenuto stamani nel corso di "Vinitaly" a Verona.

"Essere parte attiva nel miglioramento della qualità delle risorse naturali è un impegno che abbiamo preso molto seriamente - afferma Fulvio Lovisa, presidente di Cantina Rauscedo - non potevamo non essere i primi, in quanto è stata tutta friulana la partita che ha portato alla creazione di queste varietà naturalmente resistenti, sono infatti frutto di incroci naturali".

L'avvio del progetto, nel 1998, è avvenuto su iniziativa dell'Università di Udine, cui hanno dato impulso e slancio l'Istituto di genomica applicata e tanti partner tra cui istituti di credito cooperativo e Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nella produzione di barbatelle. "Vogliamo cambiare il modo di fare agricoltura puntando su produzioni di qualità sostenibile", ha aggiunto Lovisa.

Il Foglia d'oro è un vino ottenuto da un blend di "Soreli" e "Fleurtai" due nuove varietà resistenti che saranno destinate a cambiare il panorama enologico globale, dalle spiccate note fruttate e floreali si distingue per la sua pulizia e potenza aromatica: è considerato un vero e proprio gioiello che sarà inserito nell'offerta commerciale della Cantina per soddisfare i clienti più attenti al consumo responsabile e i wine lovers.

Cantina Rauscedo, storica cooperativa vitivinicola friulana, è ad oggi il primo produttore di uve e vini in Friuli Venezia Giulia. Conta 427 soci, di cui un centinaio sotto i trent'anni, e la superficie da cui provengono le uve, in continuo aumento, è di circa 1.700 ettari.

Nell'ultimo anno il consiglio di amministrazione ha dato seguito all'impegno di rinnovare gli impianti e le attrezzature con un investimento di oltre 8 milioni di euro. (ANSA).

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