Arte contemporanea e vino, a Roma arrivano le 'Enozioni'

Al via progetto start up Winedo in collaborazione con Musia

Redazione ANSA

- ROMA - 'Enozioni'. Sono quelle che promette, la neonata start up del vino Winedo che esordisce offrendo un connubio con l'arte contemporanea a Roma da giovedì 8 con l'apertura al pubblico di tutti gli spazi di Musia, la nuova realtà polifunzionale ideata dal collezionista e imprenditore Ovidio Jacorossi, nel cuore più antico di Roma, nei pressi di Campo dei Fiori. Incastonato tra il percorso espositivo che raccoglie i maestri del primo '900 e le più ardite video istallazioni infatti, anche lo spazio ristorante ed enoteca dove con lo chef Ben Hirst i due creatori di Winedo hanno realizzato una carta dei vini dal titolo: "8x8. 8 Emozioni per 8 vini. 64 ENOzioni".

Una "carta Racconto" , spiega Lorenzo Contini, "che parte dall'emozione che suscita un'opera d'arte e una bottiglia di vino: non a caso la carta apre con Lo Stupore che è l'emozione da noi provata, quando abbiamo degustato, per la prima volta, le piccole realtà proposte in carta". La caratteristica di Winedo infatti è proprio questa: pensata nel 2016 da due giovani MBA dell' IE Business School (Madrid) e da un gruppo di appassionati di vino,la start up è un progetto di 'alfabetizzazione al buon bere' che, per la prima volta in Italia, propone un sistema di apprendimento, basato su livelli, interamente online, che consenta di capire il vino a 360 gradi, attraverso un'offerta di vini difficilmente reperibili sul mercato e selezionati secondo due certificazioni ideate dal team Winedo. Le caratteristiche sono l'alta qualità, la valorizzazione del territorio di provenienza, e raccontano la storia di viticoltori meritevoli, anche molto piccoli. In alcuni casi infatti la produzione arriva appena a 600 bottiglie.

Accanto alla scuola online anche la formazione in aula che partirà dal 2018 a Roma e Milano.

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