Vino delle anfore Tenuta Masselina si veste d'arte Faenza

Bottiglie d'autore con maiolica faentina in etichetta

Redazione ANSA ROMA

In un vino si trova tutta la storia della Romagna. Così Ruenza Santandrea, presidente del Gruppo Cevico società cooperativa agricola, presenta il vino delle anfore della Tenuta Masselina, azienda vitivinicola di Castelnuovo Bolognese (Ravenna) che per le uve dei propri vigneti storici di collina ha scelto la vinificazione e l'affinamento in anfora di terracotta prodotte con le argille di Faenza, città-simbolo dell'arte ceramica.

"La riscoperta di un procedimento del passato - sottolinea Santandrea, che è anche coordinatore del settore vitivinicolo dell'Alleanza delle Cooperative Italiane - da' un sapore storico al vino, frutto di una vigna di oltre 50 anni. Si tratta di una delle realtà più belle del Gruppo Cevico. E le etichette in ceramica realizzate dai maestri maiolicari che, con la schiera di "Gentili Donne" per i nettari bianchi da Trebbiano e quelle dei "Cavalieri" per le uve rosse Sangiovese, ritraggono le immagini più belle del Museo delle Ceramiche di Faenza".

L'anfora, usata fin dai tempi dei Romani per trasportare il nettare di Bacco, ha creato un vino particolare, un unicum frutto di maturazione fenolica facilitata dall'escursione termica dell'area e dalla continua osmosi con l'esterno attraverso la terracotta. Una volta in bottiglia, viene sigillato con un prezioso medaglione in ceramica faentina dipinta a mano per collezionisti d'arte ed enoappassionati alla ricerca di una innovativa esperienza sensoriale e gustativa.

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