Pilar mette in musica vini autoctoni Vigneto Italia

In brano "Autoctono italiano" 73 nomi di vitigni 100% italiani

Redazione ANSA ROMA

Grillo e Verdicchio come incipit, Inzolia e Malvasia nel ritornello. La cantante Pilar mette in musica il patrimonio di vitigni autoctoni italiani e in un giocoso brano, "Autoctono italiano", dell'album "L'Amore è Dove Vivo" (Esordisco), in uscita il 30 ottobre, intreccia note e oltre 70 vitigni di ogni regione, dall'Asprigno al Teroldego.

La canzone, con testi di Bungaro-Pilar, è stata presentata in anteprima alla cerimonia di premiazione, condotta da Neri Marcoré, dei Tre Bicchieri 2016 del Gambero Rosso. Mentre i concerti già in cartellone di presentazione del nuovo album sono il 6 novembre Auditorium Parco della Musica di Roma, sala Petrassi, e il 17 dicembre al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo.

La traccia che elenca grazie ad assonanze e metrica i vitigni di territorio non è solo un esercizio di stile ma anche un'occasione per rivelare la passione di Pilar per il mondo del vino. ''Uno dei miei sogni - ha detto Pilar - è sempre stato quello di organizzare un tour nelle cantine delle aziende vinicole; molte sono perfette a livello acustico per un trio come il nostro, voce, chitarra e contrabbasso''.

Pilar è una romana spuria, con parte delle radici tra Umbria e Puglia. ''Da quando ero piccola - ha raccontato - sono abituata a vivere i paesaggi con vigneti. Sono abituata a guidare il trattore per la vendemmia, anzi ho guidato prima il trattore che l'automobile. Ci sono sempre delle belle storie nelle cantine, c'è tanta terra dentro, e poi, chi sa apprezzare un buon vino, chi dedica tempo a scegliere una bottiglia, in genere - sottolinea la cantante - è anche un ottimo ascoltatore.

Diffido degli astemi, il vino è nutrimento anche per l'anima. E così come esistono tante diverse sfumature nella voce, molte possono essere le associazioni tra vino e musica: un bel pop fresco sta al novello mentre se penso a un valzer di Strauss vedo bollicine, spumante, Prosecco''.

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