Parmigiano Reggiano, bene Piano di regolazione dell'offerta

Decreto Mipaaft accompagna record produttivo, 3,7 milioni di forme

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - Il Consorzio Parmigiano Reggiano accoglie "con entusiasmo" il via libera del Ministero delle Politiche Agricole al Piano di Regolazione offerta del Parmigiano Reggiano per il triennio 2020/2022. Lo afferma, in una nota, la realtà consortile nel sottolineare che il decreto, firmato nei giorni scorsi dal ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, arriva in un periodo particolarmente felice per il Re dei Formaggi. I 3,7 milioni di forme (circa 148 mila tonnellate) prodotte nel 2018 rappresentano il livello più elevato nella storia del Parmigiano Reggiano. Il Parmigiano Reggiano rappresenta, non solo il primo marchio Dop al mondo per influenza (classifica "The MostInfluential Brands 2018" curata da Ipsos), ma anche il primo prodotto food Dop/Igp per valore alla produzione (rapporto Qualivita-Ismea).

Un giro d'affari al consumo, precisa il Consorzio, pari a 2,4 miliardi di euro per la denominazione di origine protetta che si proietta sempre più verso l'estero (l'export è pari al 40%). E lo sviluppo produttivo nell'ultimo triennio (+12%) è stato accompagnato da un consolidamento dei redditi sostenuto da quotazioni del formaggio stabili e remunerative per l'intera filiera. Nel 2019 la quotazione del prodotto alla produzione ha sfondato il tetto storico degli 11 euro al chilo (stagionatura 12 mesi). "Un contributo importante a questi risultati" afferma il Presidente Nicola Bertinelli "è venuto proprio dal Piano produttivo che negli ultimi anni ha dato certezze alla programmazione delle imprese ed accompagnato una crescita regolare e risorse aggiuntive per un grande rilancio della marca Parmigiano Reggiano".

(ANSA).

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