Sette Dop italiane a Ginevra a forum Ompi su proprietà intellettuale

Baldrighi, importante avere un quadro multilaterale di tutela delle Ig e Dop

Redazione ANSA ROMA

 Sette DOP italiane aderenti all'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (Aicig) sono presenti in questi giorni a Ginevra insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali all'assemblea generale dell'Ompi-Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale, agenzia delle Nazioni Unite composta da 191 paesi membri che si occupa dei servizi, delle politiche, dell'informazione e della cooperazione in tema di proprietà intellettuale. "L’auspicio - afferma il Mipaaf, in una nota,  è che, a partire dal bilancio del biennio 2018-19 in poi, si possano avere le risorse finanziarie per promuovere l'Accordo di Lisbona e l'Atto di Ginevra nei tanti Paesi africani ed asiatici, in vista di una loro adesione, al fine di favorire un concreto sviluppo locale in grado di valorizzare le risorse dei territori e di preservare la cultura e le tradizioni".

"La presenza delle nostre Dop serve - sottolinea il presidente di Aicig Cesare Baldrighi - per sottolineare l'importanza di avere un quadro multilaterale di tutela delle Indicazioni Geografiche e contrastare i fenomeni di evocazione e di contraffazione. Serve altresì per affermare, attraverso la presentazione delle caratteristiche distintive dei prodotti DOP ed IGP e delle loro etichettature, la necessità di sostenere il sistema di registrazione che assicura la protezione internazionale delle denominazioni che designano l'origine geografica dei prodotti, così come previsto dall'Accordo di Lisbona, nella forma prevista dall'Atto di Ginevra del 2015".


In particolare, le sette Dop coinvolte sono Asiago DOP, Gorgonzola DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP, Salamini italiani alla cacciatora DOP e Salumi Piacentini DOP.

Chiara dunque la posizione dell'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che, a proposito di tale opportunità, fa sapere che ritiene "indispensabile" sostenere e diffondere il quadro normativo della registrazione internazionale rappresentato dall'Accordo di Lisbona, ed auspica che sempre più paesi lo sottoscrivano, in modo da assicurare una adeguata tutela delle denominazioni geografiche, garantendo il consumatore a livello mondiale sulla vera origine del prodotto acquistato. "La lodevole iniziativa del Mipaaf - ha aggiunto Baldrighi - permette di sottolineare la comune volontà della pubblica amministrazione e della filiera produttiva a sostegno delle DOP ed IGP, per il grande valore culturale e socioeconomico che rappresentano per il nostro paese. Presentarsi uniti a livello internazionale rappresenta la migliore risposta a quanti invece affermano la genericità delle nostre Denominazioni tutelate e del sistema europeo dei prodotti a qualità certificata".(ANSA).

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