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Hospitality: Host, rassegna mondiale dell'accoglienza

Numeri da record, a Milano oltre duemila aziende da 52 Paesi

Redazione ANSA

MILANO - Dal chicco alla tazzina, dalla farina al forno alla cucina, dalla seduta ai nuovi format, passando per i macchinari: tutto il mondo dell'accoglienza si ritrova alla quarantesima edizione di Host, la rassegna mondiale dell'Hospitality, in programma dal 20 al 24 ottobre alla Fiera di Milano a Rho. L'edizione 2017, presentata oggi a Palazzo Marino e che farà di Milano la capitale mondiale dell'ospitalità e della ristorazione per cinque giorni, si annuncia con numeri da record, in linea con l'andamento generale del settore che, anche negli anni più duri della crisi economica, è costantemente cresciuto in Italia e in tutto il mondo. Nei padiglioni della Fiera a Rho saranno quindi presenti 2165 aziende (+7,7% in confronto all'edizione del 2015 quella coincidente con Expo) ), in rappresentanza di 52 Paesi con 1.322 gli espositori italiani (+4,4%), e 843 esteri (+13,4%). Per quanto riguarda i 'grandi compratori' a Host sono annunciati oltre 1.500 hosted buyer da Europa (10%), Mediterraneo e Sudafrica (7%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%). Di grande rilievo anche il programma di eventi: sono oltre 500 gli appuntamenti in calendario tra workshop, seminari, degustazioni, show-cooking, tavole rotonde, mostre e competizionI.

Il mondo di HostMilano è peraltro un settore in forte crescita e in costante evoluzione. Nel 2016 il commercio mondiale di macchine, apparecchiature e accessori per la ristorazione, la panetteria, la pasticceria e la gelateria ammontava a 45,2 miliardi di euro, e negli ultimi vent'anni (con l'unica eccezione del 2009) il comparto ha continuato a crescere. E le previsioni parlano di un'ulteriore crescita nel triennio 2017/2019 del 5,4% annuo. Si tratta poi di un settore fondamentale per l'Italia, terzo esportatore mondiale, con una quota del 7,2% nel 2016, inferiore soltanto a quella di Cina (39,3%) e molto vicina a quella della Germania (7,8%). "HostMiIano con il suo 40% di espositori stranieri- sottolinea Fabrizio Curci, Amministratore Delegato di Fiera Milano Spa - conferma che l'attrattività della manifestazione si deve alle sue specificità, che ne hanno fatto un riferimento mondiale. HostMilano ha saputo evolversi negli anni da fiera di prodotto a momento di incontro e confronto, dove si presentano in anteprima mondiale l'innovazione tecnologica, i nuovi format e le nuove tendenze di consumo". Anche la tipologia merceologica delle aziende espositrici riflette la peculiarità di HostMilano di essere rappresentativa per tutti i settori dell'Ho.Re.Ca. Il macrosettore Ristorazione professionale e Pane Pizza Pasta "pesa" per il 43,4%, il Caffe Tea - Bar Macchine caffè Vending - Gelato Pasticceria conta il 37,5% delle aziende mentre l'Arredo, Tecnologia e Tavola il 19,1%. La manifestazione è infatti organizzata attorno a queste in tre macro-aree, proprio per consentire l'integrazione tra filiere affini. Inoltre per la prima volta, per consentire ai visitatori di toccare con mano le mille sfaccettature di un'ibridazione sempre più diffusa, quella tra gelato, pasticceria e caffè, due dei padiglioni saranno uniti da The Experience Gallery.

Per la prima volta partecipa alla manifestazione anche il Grupo Consular De America Latina Y El Caribe N.I. con 11 Paesi, e debuttano a HostMilano anche Egitto, Nuova Zelanda, Sudafrica, Ucraina e Uganda. Rappresentati sono tutti i continenti, ma la Top 5 vede i Paesi leader nella produzione di food service, oltre all'Italia: Germania, Francia, Spagna, USA, che saranno presenti anche con uno stand ufficiale del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (US Commercial Service) e Svizzera.

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