Tensioni su olio palma, a rischio export lattiero-caseari Ue

Confagricoltura, l'Italia punti senza indugi sulle rinnovabili

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 AGO - Aumentano le tensioni tra Unione europea e Indonesia a proposito del commercio di olio di palma.

Potrebbero essere colpite le esportazioni Ue di prodotti lattiero-caseari. E' quanto sottolinea, in una nota, Confagricoltura nel precisare che nei giorni scorsi le autorità indonesiane hanno invitato le aziende importatrici di prodotti lattiero-caseari dalla Ue a trovare nuovi fornitori, in quanto è in programma un forte aumento delle tariffe doganali, che passerebbero dal 5% al 25% sulle produzioni di settore in arrivo dagli Stati membri dell'Unione. Complessivamente, rende noto Confagricoltura, le importazioni annuali indonesiane di prodotti lattiero-caseari ammontano a circa un miliardo di euro l'anno. Intanto, gli operatori europei segnalano che è stata rallentata la concessione delle licenze per l'importazione di bevande alcoliche. "Il motivo di fondo del contenzioso tra Ue e Indonesia è sullo sfondo legato all'impatto ambientale della produzione di olio di palma" - afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - La Ue intende bandire dal 2030 l'utilizzo di olio di palma per la produzione di carburanti. Secondo la Commissione Ue il 45% della crescita produttiva di olio di palma ha provocato fenomeni di deforestazione. Indonesia e Malesia sono i principali produttori a livello mondiale". "Mi auguro - aggiunge Giansanti - che il contenzioso con l'Indonesia possa essere risolto sul piano negoziale. Tuttavia, l'Italia deve puntare con decisione e senza rallentamenti sulle energie rinnovabili e in particolare sul biometano, per consentire all'agricoltura di realizzare tutte le potenzialità in termini di maggiore sostenibilità ambientale, anche nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi indicati nell'Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e nell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Vanno quindi rimossi - conclude Giansanti - tutti gli ostacoli che stanno rallentando la riconversione degli impianti già esistenti e la realizzazione di nuove strutture".

(ANSA).

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